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10 aprile 2011

Oggi l'inferno della Roubaix attende il diavolo Cancellara

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La mappa dei passaggi cruciali: lo svizzero è il più atteso sul pavè della Parigi-Roubaix

Atteso un gran caldo, il sole accompagnerà tutti i 258 chilometri di gara da Compiegne all'arrivo, con temperature insolitamente alte per la stagione. Lo svizzero è sempre il favorito sul pavè, gli azzurri Ballan e Pozzato in seconda fila. LE FOTO


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"L'inferno del Nord" si preannuncia molto caldo. E non solo perché il sole accompagnerà tutti i 258 chilometri di gara, da Compiegne all'arrivo, con temperature insolitamente alte per la stagione. Ma anche per i 27 tratti del famigerato pavè (cinque dei quali nuovi, per un totale di 51,5 km) che scandiscono la 109esima edizione della Parigi-Roubaix. Sarà soprattutto su questi cubetti di pietra che si deciderà il successore dello svizzero Fabian Cancellara, re delle classiche nella passata stagione.

Tra i vari passaggi impegnativi, spicca quello attraverso la foresta di Arenberg. Duemila e 400 metri di ciottoli sconnessi (ad una novantina di chilometri dal traguardo) sui quali i migliori tenteranno l'attacco decisivo in una gara massacrante. Basti dire che l'anno scorso su 193 partiti si classificarono in 74. L'Italia non sale sul podio dal 2009, quando Filippo Pozzato fu secondo dietro al belga Tom Boonen, mentre la vittoria manca dal 1999. Allora trionfo' per distacco Andrea Tafi.

Cancellara resta il maggiore indiziato per aggiudicarsi i 30mila euro che vanno al vincitore. Il ciclista bernese sarebbe al terzo acuto, dopo quello già ricordato del 2010 e l'altro, del 2006. Ma la schiera dei pretendenti al trofeo (non per caso rappresentato da un bel pezzo di porfido montato su piedistallo) è nutritissima ed agguerrita. A cominciare da Sylvain Chavanel che non puo' essere considerato un semplice "gregario", anche se manca di esperienza sui pavè del Nord.

Per i favoriti si va dallo stesso Boonen (primo anche nel 2005 e nel 2008), al campione del mondo, il norvegese Thor Hushovd (a proposito: e' dall'81, con Bernard Hinault, che un iridato non trionfa alla Roubaix), all'australiano Stuart O'Grady, compagno di squadra di Cancellara nella Leopard e vincitore nel 2007. Con un quarto successo Boonen eguaglierebbe il connazionale Roger De Vlaeminck. Parte a fari spenti Mark Cavendish, mentre si fa forte di un'ottima BMC Alessandro Ballan (con Quinziato, Burghardt, Hincapie). E tra le migliori formazioni va senz'altro inserita la Katusha guidata da Filippo Pozzato (Gusev, Hoste, Ivanov). Pure Juan Antonio Flecha, che aspira ad essere il primo spagnolo che iscrive il suo nome nel palmares, beneficia di un solido entourage alla Sky (Hayman, Wiggins). Con, come possibile rivelazione il gallese Geraint Thomas, messosi in luce al Giro delle Fiandre (10°).

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