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08 maggio 2011

Giro, seconda tappa a Parma per specialisti dello sprint

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Il Team Sky in azione nella crono in cui si è piazzato nono

Dopo il rosa a Pinotti. Per il ciclismo italiano questo Giro potrebbe rappresentare il riscatto dopo il bottino pari a zero nelle grandi classiche di primavera. La seconda è la più lunga frazione della corsa rosa. LE FOTO

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Se il buongiorno si vede dal mattino, per il ciclismo italiano questo Giro potrebbe rappresentare il riscatto dopo il bottino pari a zero nelle grandi classiche di primavera. Domenica la seconda e più lunga frazione del Giro, la Alba-Parma di 244 chilometri. Il percorso è uno dei pochi che dovrebbe consentire un arrivo in volata, con l'ultimo chilometro adatto al lavoro dei treni delle squadre.

C'è però spazio per tentare l'assolo: dopo il traguardo volante di Salsomaggiore c'è infatti la salitella di Castello di Tobiano, dove è posto un Gpm di quarta categoria. Niente di trascendentale, però dopo 210 chilometri di gara, e con una discesa tecnica, si può anche ipotizzare l'allungo di qualche cacciatore di tappe. Il rifornimento è sito a Casteggio, nel bel mezzo della Pianura Padana che fa da sfondo ad una frazione che chiama a gran voce gli sprinter di razza come Petacchi, Cavendish, Farrar, McEwen, Ventoso e Belletti. Difficile che la maglia rosa resti sulle spalle del bravo e simpatico Pinotti.

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