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10 giugno 2011

Doping, linea dura: il tribunale del Coni sospende Riccò

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Il ciclista è stato sospeso dal tribunale del Coni

L'organo nazionale del Comitato olimpico ha provveduto a sanzionare il ciclista "per violazione della normativa antidoping, in ordine all'uso o tentato uso dei metodi proibiti"

FOTO: l'Album del ciclismo -

LA STORIA - Parabola discendente di una promessa del ciclismo

Il tribunale nazionale del Coni ha sospeso il ciclista Riccardo Riccò per violazione della normativa antidoping. Riccò, nei giorni scorsi, era stato sospeso anche dalla Federciclismo italiana con un atto "a difesa della sua salute". Il provvedimento di oggi è più forte perché vale in tutto il mondo e non solo sul territorio nazionale ed è ispirato alla normativa antidoping (uso e tentato uso di metodi proibiti).

Il Tna "comunica che, vista la richiesta  presentata dall'Ufficio di procura Antidoping, considerato che la predetta richiesta è motivata dalla presenza di elementi di responsabilità per violazione della normativa antidoping, a carico di Riccardo Riccò, in ordine all'uso o tentato uso dei metodi proibiti, rilevata altresì la decisione adottata dalla commissione Tutela della Salute della Fci a carico dell'atleta medesimo, in  accoglimento della stessa, ha provveduto immediatamente a sospendere, in via cautelare, il ciclista Ricco' da ogni attività sportiva".

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