Caricamento in corso...
14 giugno 2011

Christopher l'estremista, in bici tra deserti e vette Usa

print-icon
raa

Christoph Strasser, campione del mondo Ultra Bike Marathon 2007 e 2010, è pronto alla nuova impresa

La Race Across America (RAAM), in calendario dal 15 al 25 giugno, è la più dura e tosta corsa ciclistica del mondo: 4900 chilometri da Ovest a Est, 23 ore al giorno in sella e solo due di sonno. Christopher Strasser è pronto, ecco come. GUARDA IL VIDEO

FOTO: Le stranezze dal pianeta Sport

La Race Across America (RAAM), in calendario dal 15 al 25 giugno, è la più dura e tosta corsa ciclistica del mondo. Il percorso? Beh, 4900 chilometri dalla West (ovvero dal Pacifico) alla East Coast (l'Atlantico) attraverso 14 Stati. Tempo di percorrenza: dieci giorni in totale, con un dislivello complessivo di 30.000 metri.

L'impegno, riservato a supermen del pedale e non solo, prevede fino a 23 ore al giorno da trascorrere in sella, con una-due ore di sonno al massimo e con temperature ambientali che possono oscillare dai 45° nei deserti agli 0° sulle Rocky Montains. La RAAM non sarà forse la madre di tutte le corse, ma insomma: è certamente una leggenda nella ristretta cerchia degli appassionati di sport estremi.

Christoph Strasser, campione del mondo Ultra Bike Marathon 2007 e 2010, si è dedicato dunque a se stesso per raggiungere il top della condizione fisica richiesta dalla prova. Stavolta correrà come ambasciatore della Lyoness Child & Family Foundation. Coerentemente con la filosofia della Foundation, la RAAM può essere affrontata (e conquistata) solo grazie all'aiuto di un team affiatato. Così come il miglioramento della qualità della vita degli esseri umani deve essere supportato dalla collettività di chi crede nell'obiettivo.



E allora sono stati pensati molti modi di aiutare i concorrenti. Un live GPS è disponibile, per esempio, sul sito web della Foundation, mentre con Twitter, Facebook e YouTube ciascuno può provare in tempo reale l'emozione di pedalare al fianco di Christopher Strasser. Può controllare come l'atleta sfida i suoi stessi limiti e come, pur prraticamente privato del sonno per dieci giorni, sarà in grado di mobilitare tutte le rimanenti energie per il conseguimento del traguardo. Un grande in bocca al lupo, dunque.

Tutti i siti Sky