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01 settembre 2011

Volo da brividi per Paolo Bettini: "Ci è andata bene"

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L'ammaraggio è stato visto dall'equipaggio di un peschereccio che ha portato i primi soccorsi a Paolo Bettini e al suo passeggero

Le prime parole del ct della Nazionale azzurra di ciclismo dopo lo spavento patito con l'ammaraggio forzato del suo ultraleggero: "Non mi sono fatto nulla né io, né il passeggero. Il motore si è spento e sono stato costretto ad ammarare". LE FOTO

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"Ci è andata bene, non mi sono fatto nulla né io, né il passeggero. Il motore si è spento e sono stato costretto a tentare l'ammaraggio. Poi l'aereo è affondato mentre andavamo a nuoto verso riva". Paolo Bettini, ct della Nazionale azzurra di ciclismo, racconta così a familiari e parenti della California, la località presso Cecina dove abita, lo spavento patito con l'ammaraggio forzato del suo ultraleggero sul quale stava facendo un giro sulla costa tirrenica accompagnato da un nipote, un ragazzo di 15 anni. Entrambi sono rimasti illesi: solo il quindicenne ha avuto una lieve ferita, ma è quasi un graffio.

Erano partiti dall'aviosuperficie di Cecina, poi verso le 12.30 c'è stato l'incidente. L'ex campione del mondo di ciclismo ha perso il controllo dell'ultraleggero per un'avaria, sembra per un improvviso spegnimento dell'unico motore del piccolo aereo. Bettini non ha più governato il velivolo; i comandi non rispondevano e solo a fatica, e con molto sangue freddo, il ct azzurro è riuscito a dare la direzione adatta per ammarare con l'angolo d'impatto migliore. L'aereo è precipitato nel Tirreno a circa due miglia dalla costa di Piombino, di fronte al promontorio di Populonia. Mentre il velivolo iniziava ad inabissarsi ed affondare, Bettini e il nipote hanno fatto in tempo a uscire dall'abitacolo e a nuotare verso la costa. Bettini ed il suo accompagnatore sono rimasti in acqua per una ventina di minuti, aiutati dalle condizioni del mare, oggi buone. Anche l'ammaraggio corretto è stato favorito dalle buone condizioni meteorologiche, in particolare per quanto riguarda il vento.

L'ammaraggio è stato visto dall'equipaggio di un peschereccio, l'Ippocampo, che si è avvicinato e intanto ha dato l'allarme alla guardia costiera. Soccorsi dai pescatori, Bettini e il nipote sono poi stati portati a terra da una motovedetta. Dopo i controlli in ospedale, sono stati entrambi dimessi e sono tornati a casa a Cecina. "Mio marito dice che gli è andata bene. E' proprio vero, lui e suo nipote hanno avuto solo un grande spavento", racconta Monica Bettini, moglie del ct azzurro. "Da qualche anno Paolo ha il brevetto di pilota, sono sicura che continuerà a pilotare aerei. Anche da ciclista dopo le cadute diceva che non sarebbe più risalito in sella, e poi invece tornava a correre".

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