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15 aprile 2012

Non c'è Boonen, all'Amstel Gold Race fa festa Gasparotto

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Enrico Gasparotto ha vinto la 47esima edizione della Amstel Gold Race (Getty)

La 47esima edizione della prima prova del trittico delle Ardenne sorride all'azzurro dell'Astana che, a pochissimi metri dall'arrivo, è riuscito a rendere vano l'attacco di Freire battendo allo sprint Vanendert. Sfuma il tris di Gilbert. Caduta di Cunego

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Non c’è Tom Boonen, così l'Amstel Gold Race sorride a Gasparotto. L'azzurro dell'Astana ha infatti vinto la 47esima edizione della classica olandese. L'assenza del campione belga che finora ha dominato la stagione ha aperto le porte della vittoria a Gasparotto per la prima gara del trittico delle Ardenne, che comprende mercoledì la Freccia Vallone e domenica prossima la Liegi-Bastogne-Liegi.

"Ancora non ci credo, ma è una grande vittoria. Non ho parole, sono...quasi emozionato". La gioia complica i discorsi di Enrico Gasparotto, l'ex campione d'Italia (ed anche maglia rosa nel 2007) che dopo tre anni e mezzo ha riportato il pedale azzurro a vincere una delle 12 'classiche' del calendario ciclistico. E' successo a Valkenburg, traguardo su cui quest'anno si concluderà anche il Mondiale, dove il friulano dell'Astana ha battuto allo sprint il belga Vanendert e lo slovacco Sagan, 'finisseur' della Liquigas non al meglio dopo la caduta nel Brabante, ma capace comunque di essere protagonista. Che fosse il rivale più pericoloso lo ammette lo stesso Gasparotto: "ho visto che partiva Sagan e sono scattato anch'io, ma se non fosse caduto al Brabante contro di lui non ci sarebbe stata storia".

Così ha vinto l'incredulo italiano, il primo dal trionfo di Damiano Cunego nel Lombardia del 2008 ad aggiudicarsi una classica, interrompendo un digiuno durato troppo, e che forse non sarebbe stato così lungo se Tom Boonen non si fosse confermato fenomeno nel giro delle Fiandre e nella Parigi-Roubaix, quando l'ex iridato Alessandro Ballan ha ottenuto il terzo posto in entrambe le occasioni. Proprio Ballan era stato l'ultimo italiano a vincere una delle classiche del nord, il giro della Fiandre del 2007, anno in cui c'era stata una 'doppietta' visto anche il successo di Danilo Di Luca nella Liegi-Bastogne-Liegi.

La corsa si è decisa, come previsto, sull'inizio del Cauberg, l'ultimo decisivo 'strappo', quando il campione del Belgio Gilbert, uno che l'Amstel l'ha già vinta due volte, è scattato per riportarsi sullo spagnolo pluricampione del mondo Oscar Freire, scattato a sorpresa a 6 km. dall'arrivo invece di aspettare l'eventuale volata in cui piazzare il suo spunto vincente. In scia a Gilbert si è messo Cunego, ma un contatto con il norvegese Nordaugh lo ha fatto volare per terra, e a quel punto per lo sprint, visto che Gilbert non era al meglio ("ma ho fatto comunque spettacolo", ha tenuto a precisare), se la sono giocata gli altri rimasti davanti, in particolare Sagan che ha provato l'allungo ma è stato rimontato, e superato, da un Gasparotto che già aveva fatto vedere di essere in ottima forma. Davanti allo slovacco è arrivato anche il belga Vanendert.

"Ho ripensato a due anni fa (quando fu terzo n.d.r.) ed all'errore che feci di mollare a venti metri dall'arrivo - ha detto Gasparotto dopo la corsa -. Ma le sconfitte insegnano e io ho fatto tesoro di quelle esperienze. Ringrazio Luca Paolini che mi ha insegnato come si corre. Ho usato la testa e ho conquistato una vittoria incredibile". Prima delle battute decisive, l'Amstel Gold Race era vissuta quasi esclusivamente sulla fuga di nove uomini andati via poco dopo il 39/o chilometro di corsa. Fra loro l'italiano Simone Stortoni della Lampre. Il loro numero e' andato progressivamente scemando fin quando sono rimasti avanti in due, l'americano Howes ed il neo-professionista francese Bardet, l'ultimo a resistere al 'ritorno' dei più forti, con il gruppo spinto dagli uomini di Bmc e Katusha: Bardet è stato ripreso dal gruppo dei migliori a 7 km. dal traguardo, poco prima che scattassero prima Sagan e Voeckler, subito acciuffati dagli altri, e poi Freire. Il vecchio campione ha tentato il colpo grosso, ma gli è andata male ("credevo di avercela fatta, ma le gambe non mi hanno retto"), così il ciclismo italiano si è riscoperto vincente nelle gare di un giorno che contano.

L’ordine d'arrivo della 47/a edizione della Amstel Gold Race:

1. Enrico Gasparotto (Ita/Astana) 6h32'35"
2. Jelle Vanendert (Bel/Lotto)          st
3. Peter Sagan (Slv/Liquigas)           st
4. Oscar Freire (Spa/Katusha)           a 3"
5. Thomas Voeckler (Fra/Europcar)       st
6. Philippe Gilbert (Bel/Bmc)           st

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