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27 aprile 2012

Giro d'Italia, il Team Sky guidato da Cavendish e Flecha

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Annunciata la selezione per la corsa rosa: a dividersi i gradi di capitano saranno il campione del mondo e l'esperto spagnolo. Fiducioso il ds De Jongh: "Siamo competitivi su più fronti. Con Cavendish puntiamo subito a qualche tappa”

Una squadra equilibrata e costruita intorno a Mark Cavendish. Il Team Sky ha annunciato i nove uomini per il Giro d'Italia, in partenza sabato 5 maggio da Herning, in Danimarca. A supportare il 26enne campione del mondo saranno Bernhard Eisel, Juan Antonio Flecha, Sergio Henao, Peter Kennaugh, Ian Stannard, Ben Swift, Geraint Thomas e Rigoberto Urán.

"Abbiamo un’ottima squadra per puntare ai successi di tappa", ha detto Cavendish. Per il velocista dell'Isola di Man la Danimarca porta buoni ricordi, visto che proprio a Copenaghen l'inglese conquistò la maglia iridata che indosserà anche per le strade del Giro. "Dopo i chilometri del Giro del Romandia, sono più che pronto per partire. E credo che passeremo tre ottime settimane, perchè nel team siamo tutti amici e abbiamo una buona intesa in corsa".

A dividere i gradi di capitano con Cavendish sarà Juan Antonio Flecha (34 anni), che avrà via libera per provare il successo personale con qualche fuga. L'altro uomo esperto del team, l'austricaco Eisel (31), sarà invece il regista in corsa della formazione inglese e si preoccuperà di controllare che il treno Sky sia all'altezza di una maglia iridata.

Insieme a loro sulle strade del Giro, il Team Sky si affiderà a una formazione di corridori giovani, ma già capaci di mettersi in luce ai massimi livelli. Gli inglesi Kennaugh (22 anni) e Swift (24) fanno il loro ritorno alle gare su strada dopo le medaglie d’oro conquistate ai campionati del Mondo su pista, così come Geraint Thomas (25), che pochi giorni fa ha conquistato il prologo del Giro di Romandia. "Il mio compito principale sarà quello di aiutare Cav", ha detto Swift, che torna al Giro dopo tre anni, "ma se si presenterà l’occasione di vincere una tappa, faro di tutto per sfruttarla, in volata o con una fuga".

Il quinto atleta britannico in squadra è un prezioso gregario come Ian Stannard (24), mentre le punte per le tappe più impegnative saranno i due colombiani Sergio Henao (24) e Rigoberto Urán (25). In ammiraglia nelle tre settimane di corsa ci sarà il direttore sportivo Steven De Jongh, che si è detto entusiasta del grande equilibrio e completezza della propria formazione: "Saremo competitivi su diversi fronti. Abbiamo il più forte velocista del mondo e cercheremo di conquistare qualche vittoria di tappa il più presto possibile, inclusa la cronosquadre. Se Urán riuscirà a conservare il buono stato di forma mostrato in primavera, potremo raggiungere anche un ottimo piazzamento in classifica generale".

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