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06 maggio 2012

Mark il missile: "Io più forte di tutti e anche del vento"

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Il campione del Team Sky confessa dopo la vittoria: "Ho dovuto mettercela proprio tutta per centrare questo successo". Nella terza tappa indosserà la maglia rossa di leader della classifica a punti: "Ringrazio la squadra, ho dei compagni eccezionali"

Cavendish è sempre più signore indiscusso degli sprinter, sempre più uomo-jet, a prescindere dagli avversari che si ritrova di fronte e dalle bisse del meteo. "Sono contento, felicissimo - dice il potente corridore nato nell'Isola di Man, quasi 25 anni fa - ma devo dire che oggi non è stato facile, per via del vento e della concorrenza. Erano tanti gli avversari in grado di vincere, ho dovuto mettercela proprio tutta per centrare questo successo".

Che poi è l'8° in un Giro d'Italia che sente sempre più suo e che nella prima tappa in linea ha fatto registrare una ventina di cadute. "Stiamo parlando di una delle gare ciclistiche più importanti del mondo - afferma Cavendish, il cui obiettivo stagionale resta l'oro olimpico a Londra, da conquistare davanti agli occhi dei reali d'Inghilterra -. E poi, ci tenevo a vincere qui, in Danimarca, con questa maglia addosso". Nella terza tappa indosserà la maglia rossa di leader della classifica a punti: "Ringrazio la squadra, che oggi ha lavorato per me - si limita a dire -: siamo un team quasi tutto nuovo, ma ho dei compagni eccezionali, come conferma la gara di oggi".

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