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13 maggio 2012

Giro, Pozzovivo diventa grande. Hesjedal resta rosa

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Lo scalatore della Colnago-Csf è l'unico ad attaccare nell'ultima salita verso Lago Laceno, il punto più a Sud toccato dal Giro d'Italia 2012. Per il lucano è il primo successo nella corsa rosa. Il canadese Hesjedal resiste con i migliori e resta leader

Un attacco deciso nel tratto più duro. Così Domenico Pozzovivo della Colnago-Csf ha conquistato l'ottava tappa del Giro d'Italia, suo primo successo nella corsa rosa, a 29 anni. Lo scalatore lucano ha fatto valere le sue doti scegliendo il tempo per l'attacco alla perfezione, a circa 2 km dal gran premio della montagna.

Tra i favoriti per la vittoria finale ha vinto ancora la paura di perdere energie preziose: nessuno dei "big" ha seguito Pozzovivo, che ha guadagnato in fretta 30". Poi l'arrivo solitario, una liberazione per uno dei migliori scalatori italiani. Pozzovivo risale anche in classifica: è ora 13esimo a 55" dalla maglia rosa.

Secondo è arrivato Benat Intxausti (Movistar) a 22": lo spagnolo ha preceduto di pochi metri il gruppo, regolato dal connazionale Joaquim Rodríguez, che si è guadagnato 8" di abbuono ed è salito al secondo posto nella generale provvisoria. La maglia rosa Ryder Hasjedal ha resistito sulla salita finale, non senza difficoltà, e ha così conservato la leadership provvisoria.

LA CRONACA - Terza tappa impegnativa in tre giorni: nei 229 km da Sulmona a Lago Laceno (provincia di Avellino), i gran premi della montagna sono solo due, ma è un continuo saliscendi. Dopo 14 km dal via, scattano il costaricano Andrey Amador (Movistar) e il polacco Tomasz Marczynski (Vacansoleil), subito raggiunti da Julien Berard (Ag2r) e Miguel Minguez (Euskaltel). Non sono pericolosi per la classifica: il gruppo si rilassa e lascia fare, così il loro vantaggio arriva fino a 11 minuti.

Verso metà tappa, grazie al lavoro di Garmin (per la maglia rosa) e Katusha (per Joaquim Rodríguez), il distacco inizia a scendere in modo consistente e a 70 km dall'arrivo è di soli 5 minuti. Quando nel gruppo di testa Amador e Berard iniziano a bisticciare per un cambio saltato, è chiaro che i fuggitivi hanno davvero poche chance. Il costaricano se ne va con Marczynski, mentre il francese resta indietro e viene riassorbito insieme a Minguez.

A 50 km all'arrivo, i due fuggitivi devono superare anche un'insidia imprevista: un gruppo di lavoratori della Irisbus accenna a voler bloccare la corsa, ma poi desiste grazie all'intervento del direttore di corsa Mauro Vegni. Anche il gruppo, che in quel momento ha un ritardo di 4'40", passa indenne all'altezza del presidio.

I due battistrada entrano negli ultimi 30 km con non più di due minuti di vantaggio sul gruppo ora tirato dagli uomini della Colnago-Csf, già al lavoro per Pozzovivo. Poi a prendere in mano le operazioni sono i compagni di squadra di Kreuziger. Tutta l'Astana si schiera davanti al plotone, riacciuffa Marczynski e Amador a 17 km dall'arrivo e inizia a selezionare il gruppo all'imbocco della salita finale.

La sezione più impegnativa inizia ai -9, con Szmyd e la Liquigas ad accelerare ulteriormente e Hesjedal in coda al drappello dei migliori. Ai -7 l'attacco di Pozzovivo, nel tratto più difficile, circa 12% di pendenza. Nessuno segue il lucano, che guadagna 30" in poco più di un chilometro. Solo lo spagnolo Benat Intxausti (Movistar) prova ad inseguirlo: inutilmente, perché il lucano ha già troppo vantaggio e riesce a mantenerlo anche negli ultimi 5 km in piano.

TEAM SKY: BENE URAN E HENAO
- La coppia di uomini di classifica del Team Sky supera a pieni voti anche il test di Lago Laceno. Sia Rigoberto Urán che Sergio Henao arrivano nel gruppo con Hesjedal e i migliori. I due giovani colombiani sono ora a ridosso della top-10: Urán è 11esimo a 53" da Hesjedal, Henao 14esimo a 1'10".

BENNATI E VAN WINDEN RITIRATI - Niente da fare per Daniele Bennati. L'aretino, vittima della febbre, è stato costretto ad abbandonare nel corso dell'ottava tappa. Fallisce così la sua caccia a una vittoria di tappa nella seconda e terza settimana, quelle a lui più congeniali. Ritiro anche per Dennis Van Winden: l'olandese, caduto in una delle tappe danesi e penultimo nella classifica generale, si è dovuto arrendere ai dolori al ginocchio.

Ordine d'arrivo dell'8a tappa, Sulmona-Lago Laceno di 22 km

1. Domenico Pozzovivo (Colnago-Csf) in 6h06'05"
2. Beñat Intxausti (Movistar) a 23"
3. Joaquim Rodríguez (Katusha) a 27"
4. Thomas De Gendt (Vacansoleil) a 27"
5. Dario Cataldo (Omega Pharma) a 27"
6. Damiano Caruso (Liquigas) a 27"
7. Gianluca Brambilla (Colnago-Csf) a 27"
8. Bartosz Huzarski (NetApp) a 27"
9. José Rujano (Androni) a 27"
10. John Gadret (Ag2r) a 27"

Classifica generale provvisoria
1. Ryder Hesjedal (Garmin) in 32:23:25
2. Joaquin Rodríguez (Katusha) a 8"
3. Paolo Tiralongo (Astana) a 15"
4. Roman Kreuziger (Astana) a 35"
5. Beñat Intxausti (Movistar) a 35"
6. Ivan Basso (Liquigas) a 40"
7. Damiano Caruso (Liquigas) a 45"
8. Dario Cataldo (Omega Pharma) a 46"
9. Frank Schleck (RadioShack) a 48"
10. Eros Capecchi (Liquigas) a 52"

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