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13 maggio 2012

Nona tappa, a Frosinone ci riprovano Cavendish e i velocisti

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Dovrebbe essere una tappa tranquilla, la nona, da San Giorgio del Sannio a Frosinone. Ma occhio alle curve nel finale

Il Giro d'Italia sbarca in Lazio per una frazione breve e priva di salite impegnative: 166 km con partenza a San Giorgio del Sannio. Gli uomini di classifica possono così tirare il fiato: il finale, mosso e rapido, vedrà sfidarsi ruote veloci e finisseur

Dopo un trittico di tappe difficili, con continue salite e gran caldo, il Giro d'Italia tira un po' il respiro e si regala un giorno tranquillo. Almeno sulla carta. Domani, in occasione della nona tappa, la carovana si trasferirà da San Giorgio del Sannio (Benevento) a Frosinone, nel Lazio, dopo avere percorso 166 km.

La frazione è breve e veloce, ma soprattutto senza vere asperità. Una tappa per velocisti, anche se il finale presenta uno strappetto e soprattutto una discesa veloce e impegnativa, con curve da affrontare con attenzione. A 5 chilometri dall'arrivo si svolta a sinistra, seguono poi 2 chilometri di discesa attorno al 4 per cento di pendenza, su una strada larga e con leggere semicurve.

Ai -2 la strada spiana, con un'ampia curva fino ai 450 metri, dove un'altra curva molto tecnica verso sinistra immette sul rettilineo dell'arrivo, che è largo 7 metri. Sarà così una sfida tra Cavendish, Goss e gli altri velocisti da un lato e scattisti e finisseur come Pozzato, Visconti e Ballan dall'altro.

L'unico precedente di un arrivo di tappa del Giro d'Italia a Frosinone risale al 1987: quel giorno la carovana partì da Roccaraso (L'Aquila) e vide poi prevalere il velocista Paolo Rosola.

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