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17 maggio 2012

Giro, lo scatto giusto è di Lars Bak. Rodríguez resta leader

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I 155 km da Serravezza a Sestri Levante premiano i fuggitivi di giornata. Dopo quattro gpm, ha prevalso il passista della Lotto-Belisol, bravo a seminare tutti con un allungo deciso nel finale. Lo spagnolo difende la maglia rosa dall'attacco di Casar

Un attacco a 1,7 km dall'arrivo per seminare i compagni di fuga. L'esperto danese Lars Ytting Bak ha conquistato così la sua prima vittoria al Giro. Il passista danese è arrivato in solitaria sul traguardo di Sestri Levante e ha preceduto di pochi secondi Sandy Casar (Fdj) e Andrey Amador (Movistar).

La classifica generale, prima della tappa, vedeva 30 uomini in soli 3 minuti. Per salvare la maglia rosa di Rodríguez, la Katusha ha provato a tenere cucita la corsa fin dall'inizio. Ma ha poi dovuto rinunciare, per non sprecare energie preziose nelle tante tappe di salita dei prossimi giorni. E' stata così premiata la tenacia dei fuggitivi di giornata, partiti dopo 46 km di scatti e controscatti.

Sfiora il colpaccio anche il secondo di giornata, Sandy Casar. Il francese è maglia rosa virtuale fino a 5 chilometri dall'arrivo, ma nel tratto finale, invece di provare a dare tutto per la maglia rosa, gioca d'attesa per cercare di vincere la tappa. Gli sfuggono così entrambi gli obiettivi: il gruppo accorcia le distanze nel finale e Rodríguez può rimanere leader.

La generale provvisoria vede salire anche Ivan Santaromita: il passista varesino finisce quinto di tappa e ora è a soli 49" dalla vetta. Il polacco Golas, anche lui in fuga dopo aver sfiorato la maglia rosa qualche giorno fa, guida invece la classifica degli scalatori e partirà domani con la maglia azzurra.

LA CRONACA - I 155 km odierni, ricchi di salite, invogliano molti a provare la fuga. Dopo scatti e controscatti, l'azione buona parte dopo 46 km. A scattare sono Ivan Santaromita (Bmc), Amets Txurruka (Euskaltel), Sandy Casar (Fdj), Lars Ytting Bak (Lotto-Belisol), Andrey Amador (Movistar), Michal Golas (Omega Pharma), Bakelants (RadioShack): i sette vengono raggiunti pochi chilometri dopo da Jackson Rodríguez (Androni) e Martijn Keizer (Vacansoleil).

Non ci sono uomini pericolosi per la classifica finale, anche se Casar è stato sesto al Giro 2006. Il meglio piazzato in classifica è proprio il francese, 37esimo a 4'01" da Rodríguez. Così, la maglia rosa e i suoi decidono di non sprecare energie in una tappa interlocutoria e danno via libera alla fuga.

I nove di testa collaborano bene e il loro vantaggio cresce fino a toccare i 7 minuti, a 38 km dall'arrivo. Tocca così alla Liquigas prendere l'onere dell'inseguimento: Ivan Basso schiera i suoi compagni in testa al gruppo sulla salita di Valico La Mola, la penultima di giornata.

Intanto in testa è Michal Golas a provare la sortita: il polacco attacca in prossimità dello scollinamento e poi continua l'azione in discesa. Il gruppo scollina con 4'40" di ritardo rispetto agli attaccanti. In discesa, a 21 km dall'arrivo, cade Bakelants, che riesce comunque a riaccodarsi ai primi inseguitori.

Nel corso dell'ultima, breve salita di giornata (Villa Tassani, di 3a categoria), Golas viene ripreso. Tra gli uomini di testa si susseguono gli scatti e sono Casar, Santaromita e Amador a passare per primi in vetta. Ma c'è bagarre anche in gruppo: a 1 km dalla vetta scattano Tiralongo (che aveva soli 35" da Rodríguez) e Cunego, ma la Liquigas accelera e riporta sotto i migliori, che scollinano con 3'46" di ritardo dalla testa.

Ai tre davanti si accodano Txurruka, Bak, Rodríguez e Bakelants. L'attacco decisivo, dopo un tentativo di Bakelants, è così quello di Bak, che parte in contropiede a 1,7 km dall'arrivo e va a conquistare, a 32 anni, la sua prima vittoria al Giro. Il gruppo arriva a 3'34", regolato da Juan Antonio Flecha del Team Sky.

POLEMICA SCHLECK - Alla partenza della tappa di oggi, Frank Schleck ha spiegato le ragioni del ritardo accusato nella tappa di ieri. Il lussemburghese ha accusato Alex Rasmussen della Garmin-Barracuda di averlo rallentato con una manovra scorretta. "Rasmussen ha dato una spinta a Vandevelde all'inizio della salita", ha detto Schleck al sito Cyclingnews, "ma facendolo si è fermato e ha bloccato metà gruppo. Poi durante l'inseguimento c'è stata un'altra caduta davanti a me e sono rimasto attardato". Dal canto suo, Rasmussen ha negato la versione di Schleck. Di certo c'è che il lussemburghese avrebbe dovuto affrontare nelle prime posizioni - come si addice ad uno dei favoriti per la maglia rosa finale - l'unica salita della frazione.

Ordine d'arrivo della 12esima tappa, Seravezza-Sestri Levante, di 155 km

1. Lars Ytting Bak (Lotto-Belisol) in 3:58:55
2. Sandy Casar (FDJ-BigMat) a 11"
3. Andrey Amador (Movistar Team) s.t.
4. Jan Bakelants (RadioShack-Nissan) s.t.
5. Ivan Santaromita (BMC) s.t.
6. Jackson Rodríguez (Androni-Giocattoli) s.t.
7. Amets Txurruka (Euskaltel-Euskadi) s.t.
8. Martijn Keizer (Vacansoleil-DCM) a 43"
9. Michal Golas (Vacansoleil-DCM) a 48"
10. Juan Antonio Flecha (Sky) a 3:34

Classifica generale provvisoria
1. Joaquim Rodríguez (Katusha) in 51:19:08
2. Ryder Hesjedal (Garmin-Barracuda) a 17"
3. Sandy Casar (FDJ-BigMat) a 26"
4. Paolo Tiralongo (Astana) a 32"
5. Ivan Santaromita (BMC) a 49"
6. Roman Kreuziger (Astana) a 52"
7. Beñat Intxausti (Movistar Team) a 52"
8. Ivan Basso (Liquigas-Cannondale) a 57"
9. Damiano Caruso (Liquigas-Cannondale) a 1'02"
10. Dario Cataldo (Omega Pharma-Quick Step) a 1'03"

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