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27 giugno 2012

Tour, da Cavendish a Gilbert: ecco i cacciatori di tappe

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Mark Cavendish vittorioso al Giro d'Italia. Saprà raccogliere successi anche alla Grande Boucle?

Per il campione del mondo e gli altri velocisti la Grande Boucle sarà l'ultimo test in vista dei Giochi di Londra . A cercare una vittoria parziale saranno però in tanti: da Sagan a Boasson Hagen, da Voeckler a Vinokourov. E Hoogerland? Aspettatelo in fuga

di Stefano Rizzato

Non solo i favoriti. Il Tour de France è da sempre la vetrina più importante per chiunque abbia legato la propria vita al pedale. Questa volta sarà anche prestigioso avvicinamento ai Giochi Olimpici di Londra, visto che le due gare su strada sono in programma a neppure una settimana dall'arrivo sugli Champs-Elysée.

Proprio l'Olimpiade rischia di condizionare molto la lotta tra i velocisti. Il campione del mondo Cavendish, Greipel, Farrar, Freire, Kittel e Goss difficilmente rinunceranno a darsi battaglia negli arrivi allo sprint. Ma forse non arriveranno a Parigi, per prendersi qualche giorno di riposo in vista dell'appuntamento a cinque cerchi. Con loro ci sarà anche Peter Sagan, il formidabile slovacco della Liquigas, fortissimo in volata e quasi imbattibile su arrivi tecnici e mossi.

Alla Grande Boucle rivedremo anche Philippe Gilbert e Fabian Cancellara. Il belga proverà a conquistare il primo successo di una stagione finora in bianco (proprio lui che vinse 18 corse nel 2011). Lo svizzero avrà tante cronometro per affinare la gamba dopo l'infortunio al Fiandre e in vista della crono olimpica.

Tra i cacciatori di tappe, impossibile non citare anche Edvald Boasson Hagen. Il norvegese del Team Sky sarà al Tour come gregario di lusso di Wiggins e Cavendish, ma ha dimostrato di sapersela cavare benissimo anche in proprio. Nelle tappe vallonate, la battaglia tra il norvegese, Sagan e Gilbert si preannuncia molto interessante. Oltre a loro, per le vittorie parziali, occhio anche ai soliti francesi terribili, Chavanel e Voeckler, e allo spagnolo Luis Leon Sanchez.

Capitolo a parte meritano invece Johnny Hoogerland e Alexandre Vinokourov. L'olandese lo scorso anno fu adottato da tutti gli appassionati di ciclismo per la tenacia con cui superò una caduta rovinosa nella nona tappa, quando fu praticamente investito da una moto dell'organizzazione insieme a Flecha, ma si rialzò sanguinante e arrivò fino a Parigi. Facile pronosticare che sarà sempre in fuga anche quest'anno. Il campione kazako chiuderà dopo il Tour e vorrà mettere il sigillo a una carriera piena di soddisfazioni.

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