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24 gennaio 2013

"Ma quale storia vera". Anche i lettori fanno causa a Lance

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Lance Armstrong, non c'è pace dopo la confessione tv del ciclista texano

Sostengono che il libro It's not about the bike era stato spacciato per storia vera, mentre - vista la confessione a Oprah Winfrey - doveva essere definita narrativa... Armstrong accusato di pubblicità ingannevole anche per Every second counts

Non finiscono i guai per l'ex campione di ciclismo Lance Armstrong: due lettori gli hanno fatto causa sostenendo che il suo libro It's not about the bike era stato commercializzato come una storia vera, mentre - vista la confessione nell'intervista televisiva con Oprah Winfrey - doveva essere definita un'opera di narrativa.

Armstrong, insieme ai suoi editori, è accusato di frode e pubblicità ingannevole anche per un altro testo, Every second counts. A proporre la causa di risarcimento per il presunto inganno sono Rob Stutzman, vice capo staff dell'ex governatore della California Arnold Schwarzenegger, e lo chef e appassionato di ciclismo Jonathan Wheeler. Ma potrebbe trattarsi solo della punta di un iceberg, poiché come riporta la Cnn, la causa fa parte di una class-action contro l'ex campione.

"In tutto il libro - recitano le carte depositate alla corte federale del Golden State - Armstrong nega ripetutamente di aver mai usato sostanze proibite prima o durante la sua carriera professionistica". Stutzman e Wheeler sostengono che si erano ispirati alla figura dell'ex campione e invece avrebbero dovuto sapere che si trattava di finzione.

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