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08 marzo 2013

Sotto la pioggia la spunta Sagan, Cavendish beffato a Narni

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L'oridne d'arrivo della terza tappa della Tirreno Adriatico

Lo slovacco ha vinto in volata la terza tappa della Tirreno-Adriatico 2013. Il ciclista della Cannondale ha preceduto il britannico della Garmin, che resta ancora leader della corsa, e il tedesco Greipel

Altro arrivo allo sprint alla Tirreno-Adriatico e altra sconfitta per Mark Cavendish, che resta leader della classifica dopo la terza tappa ma non è riuscito nemmeno oggi a centrare il successo personale dopo la vittoria nella crono a squadre dell'esordio. Al traguardo di Narni Scalo, dopo una frazione che ha portato i corridori sotto una pioggia battente dalla Toscana all'Umbria, l'inglese è stato battuto sotto lo striscione da Peter Sagan. Un autentico capolavoro lo sprint dello slovacco dela Cannondale, che ieri a sua volta aveva mancato il successo ma ha trovato oggi pronta riscossa.

La tappa ha vissuto per diversi chilometri sulla fuga degli italiani Francesco Failli e Cesare Benedetti, ma quando al traguardo ne mancavano solo una ventina le squadre dei velocisti hanno preso il sopravvento. Nel finale, tentativo solitario di Lars Boom, fallito, poi un altro di Matteo Rabottini, con la stessa sorte, finchè un gruppo numeroso si è trovato a percorrere gli ultimi metri e Sagan, lanciato dalla sua Cannondale, ha piazzato la sua zampata a meno di cento metri dal traguardo. Per lo slovacco si tratta del quarto centro stagionale. E' lo stesso bottino di Cavendish, che ha dovuto accontentarsi della seconda piazza davanti ai tedeschi Greipel e Ciolek e all'australiano Matthew Goss, vincitore ieri a Indicatore (Arezzo). Sesto, e migliore degli italiani, Davide Cimolai. Sagan è grato alla sua squadra per il successo: "Oggi abbiamo deciso di fare forte la salita - ha detto al traguardo - così i velocisti puri si sono stancati un po', poi la volata è andata molto bene. Penso di stare anche meglio dello scorso anno".

Dopo tre giorni di volate, da domani i velocisti saranno fuori causa, compreso Cavendish, che dunque sembra contato che debba perdere la maglia di leader: i 165 km tra Narni e Prati di Tivo, impegnativo arrivo in quota già sperimentato l'anno scorso - dove Vincenzo Nibali in salita staccò tutti arrivando in solitaria e ipotecando così la vittoria finale -, comprendono anche le salite della Forca di Arrone e del Passo delle Capannelle. E' l'ora dunque di Evans, Contador e lo stesso Nibali, ma attenzione anche a Sagan, che è in grande forma. "E' la prima volta che batto Cavendish alla mia maniera. La Milano-Sanremo? Credo che la mia squadra farà la corsa per me. Ma se venisse fuori una gara diversa, più dura, il mio compagno Moreno Moser è una garanzia e questo mi permette di essere ancora più tranquillo e fiducioso".

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