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05 aprile 2013

Roubaix, Cancellara a caccia del tris nell'Inferno del Nord

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La specialissima bici predisposta per la Roubaix dal Team Sky

Si corre domenica l'edizione 111 della Regina delle classiche: 255 km di cui quasi 52 sul terribile pavé che spesso ha regalato sorprese. Chi ricorda le vittorie di Guesdon e Backstedt? Assenti Boonen e Sagan, Boasson Hagen punta del Team Sky

di Matteo Veronese

Chi – o cosa - fermerà Fabian Cancellara? Dopo la mostruosa vittoria al Fiandre, corsa che ha confermato lo straripante stato di forma della Locomotiva di Berna e contemporaneamente messo fuorigioco il rivale numero 1 dello svizzero, Tom Boonen, il terzo trionfo di Spartacus nell'Inferno del Nord sembra cosa fatta. Ma la corsa è corsa e specie alla Parigi-Roubaix può succedere di tutto: pioggia, forature, salti di catena, cadute, passaggi a livello, corridori che azzeccano la gara della vita. Chi si ricorda, ad esempio, di Magnus Backstedt. Eppure...

Gli avversari. Detto del forfait di Boonen, vincitore della corsa per 4 volte in carriera e detentore del titolo, mancherà anche Peter Sagan, evidentemente non ancora fiducioso nell'affrontare una corsa del genere ma che avrebbe sicuramente dato spettacolo e pensieri a Cancellara. Alla partenza si presenteranno il vecchio leone Hushovd (terzo nel 2009 e secondo nel 2010) e il compagno di squadra Phinney, Chavanel e l'immortale Flecha (terzo nel 2005 e nel 2010, secondo nel 2007). Il Team Sky schiererà come punta di diamante il norvegese Boasson Hagen, con Geraint Thomas e Ian Stannard a coprirgli le spalle. Tra gli italiani speranze riposte in Filippo Pozzato. Occhio però a tutti, ma veramente tutti i partenti. Le agenzie di scommesse scelgono una rosa di 10/15 nomi ma bancano “altro” (ovvero un qualsiasi vincitore al di fuori di quel manipolo di nomi) solamente 2 volte la posta, proprio perché la Parigi-Roubaix più di altre corse regala spesso sorprese: chi ricorda altre imprese oltre ai successi in terra francese di Guesdon, Knaven, Backstedt e Vansummeren?

Il pavé. Protagonista della corsa, oltre al meteo (per fortuna sembrano escluse precipitazioni sul percorso), saranno ovviamente i tratti in pavé. Per l'edizione 2013 saranno 27 per un totale di oltre 52 km da percorrere sulle famose pietre. I più lunghi misurano 3,700 metri, il più corto appena 300, a poche centinaia di metri dal traguardo. Dopo l'ultimo sopralluogo è stata ufficializzata la presenza della Foresta di Arenberg, così come il Pont Gibus (assente nelle ultime 5 edizioni); punto chiave della corsa sarà presumibilmente il Carrefour de l'Arbre.

Condizione. Come detto straripante quella di Cancellara nonostante una caduta al GP Escaut mercoledì e una giovedì all'imbocco del settore 15 di pavé durante una ricognizione sul percorso della Parigi-Roubaix. Pericolo scampato, ma chissà che in corsa Spartacus non possa subire un piccolo contraccolpo psicologico. Chavanel arriva dalla vittoria alla Tre Giorni di La Panne, su Flecha la sfortuna si è abbattuta già al Fiandre con una foratura in uno dei momenti topici della corsa mentre Phinney ha deciso di prepararsi al meglio all'appuntamento di domenica saltando la corsa belga. A Boasson Hagen è mancato il passo giusto nel momento dell'allungo di Cancellara e Sagan ma ha dimostrato di saper scegliere la ruota giusta, Pozzato non è sembrato in forma smagliante al Fiandre ma ha avuto una settimana di tempo per affinare la preparazione.

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