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19 aprile 2013

Le mani di Nibali sul Giro del Trentino: sue tappa e corsa

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Il siciliano dell'Astana trionfa nell'ultima frazione sul traguardo di Arco di Trento e fa sua l'edizione 2013, Santambrogio e Niemec completano il podio. Bradley Wiggins del Team Sky, costretto alla resa da un problema meccanico, chiude quinto

La rottura del cambio a sette chilometri dal traguardo finale toglie dai giochi, ancora totalmente aperti, l'ultimo vincitore del Tour, il britannico Bradley Wiggins, e sulla salita che porta a Sega di Ala il ruolo di grande protagonista del 37/o Giro del Trentino lo impersona l'italiano Vincenzo Nibali. Trascinato dall'entusiasmo della gente il capitano dell'Astana è protagonista un'impresa solitaria che gli regala una grande vittoria di tappa e il successo nella classifica finale, bissando quello del 2008.

Wiggins deve chinare la testa complice l'incidente meccanico che lo blocca proprio nel momento in cui il siciliano parte all'attacco con i suoi uomini, Tiralongo e Aru su tutti. Significativa è la rabbia che si legge sul viso del baronetto inglese mentre scaglia la bici sul ciglio della strada, ormai conscio di aver perduto la grande occasione di vincere la gara che costituisce l'anteprima del Giro. Il vero obiettivo dei grandi protagonisti che hanno animato il Trentino.

"Vincere su una salita del genere è per me la ricompensa più importante in questo momento - commenta Nibali -. Da qui al Giro c'è ancora tempo, Wiggins resta il rivale di riferimento, ma io ho visto in crescita sia Evans che Basso. Per quello che riguarda me, è confortante sapere di poter contare su una squadra molto competitiva che qui, come già alla Tirreno-Adriatico, non ha sbagliato nulla tatticamente". Sferra il primo attacco a sei chilometri dalla vetta, portandosi a ruota Mauro Santambrogio. Il gregario cede ai due chilometri finali e coglie la piazza d'onore sia sul traguardo (davanti a Niemec) sia sul podio finale davanti al francese Maxime Bouet, che cede la maglia nell'ultima tappa.

In chiave Giro d'Italia, dal Trentino esce sicuramente rinfrancato Cadel Evans e in parte Ivan Basso, assai meno Ivan Pellizotti e soprattutto Michele Scarponi. Ora si riguarda al Nord, alla Liegi di domenica, e Nibali non si sbilancia. "Oggi ho fatto uno sforzo importante - spiega - gli avversari sono forti e numerosi. Vedremo".

La classifica finale:

1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 17:49:11              
2 Mauro Santambrogio (Ita) Vini Fantini - Selle Italia 0:00:21 
3 Maxime Bouet (Fra) Ag2r La Mondiale   0:00:55 
4 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team          0:01:16 
5 Bradley Wiggins (GBr) Sky Procycling     0:01:40

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