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01 maggio 2013

Sentenza Fuentes, la Wada è delusa: pronto il ricorso

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L'agenzia mondiale antidoping sta studiando le carte della condanna a un anno inflitta a Eufemiano Fuentes, principale imputato nell'Operacion Puerto. La Wada contesta, soprattutto, la decisione di distruggere tutte le sacche di sangue incriminate

La sentenza su Fuentes è soft, la Wada pensa al ricorso. L'agenzia mondiale antidoping ha espresso il suo disappunto per la decisione dei giudici di Madrid che, nell'ambito del processo sull'Operacion Puerto, hanno condannato solo a un anno il medico Eufemiano Fuentes, ma soprattutto hanno deciso di non mettere a disposizione, distruggendole, le sacche di sangue che potevano costituire una prova determinante sull'uso del doping da parte di molti sportivi. "La Wada ha studiato attentamente la sentenza del Tribunale di Madrid in relazione all'Operacion Puerto - scrive in una nota il direttore generale dell'agenzia, David Howman - La decisione di ordinare la distruzione di tutte le sacche di sangue è particolarmente deludente e insoddisfacente per l'agenzia e per la lotta al doping in generale".

L'agenzia antidoping spagnola ha gia' annunciato che fara' appello contro la sentenza che prevede la distruzione delle prove ematiche e Howman ha sottolineato che la Wada potrebbe seguire l'esempio. "L'agenzia sta rivedendo questa decisione e ogni eventuale ricorso o altra azione con i suoi consulenti legali spagnoli" ha detto il direttore generale, aggiungendo che il termine ultimo per presentare ricorso e' il 17 maggio.

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