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19 maggio 2013

Il maltempo sempre sul Giro: Galibier accorciato di 4 Km

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Il maltempo ha costretto gli organizzatori a modificare il percorso della 15esima tappa

Dopo la 14esima , anche la 15esima tappa della corsa rosa, che deve portare il gruppo da Cesana Torinese al Col Du Galibier, ha subìto delle modifiche: il traguardo è stato fissato a Les Granges du Galibier-Monumento Pantani e non in cima alla salita

La 15/a tappa del 96/o Giro d'Italia di ciclismo porterà i corridori da Cesana Torinese fino alle rampe del Col du Galibier, attraverso un percorso di 145 chilometri circa. La situazione meteo in Francia ha indotto gli organizzatori a tagliare gli ultimi 4,250 km, con il traguardo fissato a Les Granges du Galibier-Monumento Pantani e non in cima alla mitica salita. Ulteriori interventi sul percorso potrebbero essere decisi se le condizioni meteo dovessero peggiorare durante la notte.

Si partirà dalla Statale 24, alle 13. La tappa è breve, ma contrassegnata da due salite di oltre 25 chilometri. Discesa dal via fino a Susa, dove comincerà la salita pedalabile verso il Moncenisio, lunga 25,7 km, con 1.600 metri di dislivello e pendenze che variano dal 7,4 per cento della parte iniziale all'1,6 per cento nel tratto finale. Il Gp della montagna si trova a 2.094 metri (1/a categoria). Seguirà una lunga discesa spezzata dalla breve ascesa ad Aussois (1.487 metri) dove, dopo 89,9 km, è posto un traguardo volante. Da Saint-Michel de Maurienne (718 metri) si salirà fino al Galibier, con 35 km di fatica intervallati dalla breve discesa su Valloire (1.405 metri). Prima, però, i corridori dovranno affrontare il Telegraphe (1.566 metri d'altezza, al 123/o km), dove attraverseranno il secondo Gp della montagna di giornata (2/a categoria).

Gli ultimi quattro km dopo il traguardo volante a Pian Lachat (1.962 m.) e 140,7 km di corsa, saranno su una strada larga con numerosi tornanti. La salita presenta pendenze dell'8,2 per cento e si concluderà anzichè in vetta a quota 2.295 metri, in località Les Granges du Galibier. Lì sorge un monumento in memoria di Marco Pantani; in effetti la tappa di domani è dedicata all'ex corridore romagnolo che, nel 1998, fu protagonista di un'impresa sul Galibier, nella tappa che sancì il suo trionfo nel Tour de France (Grenoble-Les Deux Alpes). Quell'anno 'Il Pirata' firmò la doppietta Giro-Tour. Sul versante sud, inoltre, è presente il monumento a Henry Desgrange, primo recordman dell'ora (1893, con 35,325 km), campione ciclistico dell'800 e promotore del Tour 1903.

Cesana Torinese è all'esordio nella corsa rosa, mentre il Col du Galibier è una delle montagne-simbolo del Tour, secondo solo al Tourmalet per numero di passaggi (77-59, dal 1911). Nove gli italiani giunti primi in vetta: Aimone (1924), Camusso (1932), Bartali (1937), Vicini (1938), Camellini (1947), Coppi (1952), Chioccioli (1992), Pantani (1998), Garzelli (2003).

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