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15 luglio 2013

Froome senza più avversari: Tour virtualmente chiuso, ma...

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Saldamente in maglia gialla, il re del Mont Ventoux Chris Froome non può che guardare alla terza settimana del Tour con grande fiducia (Getty)

GIORNO DI RIPOSO/2 . Dopo la prova di forza sul Mont Ventoux , la maglia gialla gode di oltre 4 minuti di vantaggio e pare inavvicinabile in salita. L'incognita è una sola: farà così bene anche nelle frazioni alpine e con tante montagne in serie?

di Stefano Rizzato

"Finché non s'arriva a Parigi non si può mai sapere". Alberto Contador pare aver preso con una certa filosofia l'ennesima batosta rifilatagli in salita da Chris Froome, nella tappa del Mont Ventoux, sulla salita che molti avevano indicato come quella della possibile riscossa dello spagnolo. I fatti dicono che dalla 15esima frazione l'ex padrone delle corse a tappe è uscito con 1'40" di ritardo, i benefici dell'attacco in pianura della 13esima tappa più che annullati e soprattutto la netta sensazione di non poterci fare nulla, quando la strada sale, contro la maglia gialla. Parecchio su cui riflettere in questo secondo e ultimo giorno di riposo del Tour numero 100.

La classifica ora recita:
1. Chris Froome (Team Sky) in 61h11'43"
2. Bauke Mollema (Belkin) a 4'14"
3. Alberto Contador (Saxo-Tinkoff) a 4'25"
4. Roman Kreuziger (Saxo-Tinkoff) a 4'28"
5. Laurens Ten Dam (Belkin) a 4'54"

Insomma, parliamo più di una furiosa lotta per il podio che di una maglia gialla realmente in discussione. Anche perché la Grande Boucle si avvia, nella 17esima frazione, ad affrontare un'altra cronometro individuale di 32 km, destinata ad aprire ancor più il divario tra il capitano del Team Sky e tutti gli altri. L'idea che il Tour sia nelle mani dell'inglese nato a Nairobi, in maglia gialla da più di una settimana, è più che una sensazione.

Eppure su una cosa Contador ha ragione: fino a Parigi non si può mai dire. Imprevisti a parte - e nessuno li augura né a Froome né ai suoi rivali - l'incognita è tutta legata al trittico alpino che sta per arrivare, nelle tappe dalla 18 alla 20. La 18esima, subito dopo la crono, è quella con la doppia scalata all'Alpe d'Huez. Ma anche le due tappe successive presentano passi alpini in serie e fin dall'avvio.

Sapranno Froome e il Team Sky essere così efficaci in tappe dure dall'inizio alla fine e non solo negli ultimi chilometri? Oppure saranno vulnerabili in caso di attacchi da lontano? A vedere lo strapotere dell'inglese in salita, restano pochi dubbi. Ma a quelli si aggrappano Contador, la maglia bianca Quintana (occhio a lui per il podio!) e tutti gli altri.

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