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08 settembre 2013

Vuelta, Nibali non ha rivali. A Peyragudes vince Geniez

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Il francese della Française des Jeux trionfa in solitario nella tappa regina di questa edizione: la 15esima. Secondo Scarponi. Il capitano dell'Astana, quarto e sempre più maglia rossa, controlla senza problemi

La tappa regina. La Andorra-Peyragudes era per tutti la frazione più ardua di questa Vuelta. E così è stato. A renderla più dura e impegnativa sono state le scorie della 14esima tappa e il maltempo che da due giorni si è impossessato della corsa spagnola. La seconda tappa del trittico pirenaico con 4 Gpm e 224,9 km ha provato e non poco il gruppo. Tutti tranne lui, Vincenzo Nibali, sempre più maglia rossa e padrone della classifica generale.

Dopo il Giro, lo squalo siciliano sta gestendo da grandissimo campione anche questa Vuelta. Scortato dai suoi fino ai 10 km dall’arrivo, il capitano dell’Astana ha approfittato subito di un timido tentativo d’attacco di Valverde per mettere le cose in chiaro e far capire ai vari Horner e Rodriguez che il più forte è lui. E’ andato male anche il tentativo di smuovere la classifica di Nicolas Roche, partito da lontano, l’irlandese non è riuscito a guadagnare più di una manciata di secondi: è sempre sesto a 3'49''. Altra dimostrazione della forza di Nibali, bravo anche nel gestire attacchi da lontano con la lungimiranza di un Indurain.

Il successo di tappa è andato ad Alexandre Geniez. Il francese della Française des Jeux in fuga per quasi tutta la frazione, ha emulato il Ratto di ieri, andando a conquistare in solitario una vittoria tanto meritata, quanto prestigiosa sul traguardo della 15esima tappa: la più dura della Vuelta. A Peyragudes, in Francia, trionfa il 25enne francese. Buona prova di Michele Scarponi che chiude secondo a 3'03''. Il gruppo dei migliori regolato da Nibali, con Horner, Valverde, Rodriguez e Pozzovivo arriva a 3'20'' dal vincitore di giornata. In classifica generale non cambia nulla. Con Nibali primo, Horner secondo a 50'' e Valverde terzo a 1'42''. La Vuelta parla sempre più siciliano.

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