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05 ottobre 2013

Lombardia decisivo per il ranking. E Froome dà forfait

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Il momento chiave sarà l'ascesa al mitico Muro di Sormano, 2 km con dislivello di 304 metri e punte di pendenza al 27%. Poi l'altrettanto storica ascesa al Ghisallo, infine la salita di Ello, con scollinamento a soli 10 km dal traguardo

La classifica Uci vede al momento l'inglese del Team Sky in testa con 80 punti su Rodriguez. Il vincitore del Tour, però, al Lombardia non potrà difendere il suo vantaggio. A caccia del successo Nibali, Gilbert, Contador e la maglia iridata Rui Costa

Migliaia di chilometri dopo e dopo decine di volate, cadute, maglie rosa, gialle e a pois, rischia di ridursi tutto a una manciata di punti. Sono 80 quelli che nella classifica stagionale World Tour separano Chris Froome, l’anglo-keniota del Team Sky vincitore del Tour de France, e Joaquim Rodriguez, quest’anno secondo al Mondiale e alla Liegi, terzo al Tour e quarto alla Vuelta. A pochi punti dai due seguono altri due grandi delusi del Mondiale, Peter Sagan e Vincenzo Nibali, forti della loro regolarità.

Così la classifica attuale:
1. Chris Froome - Team Sky   587 punti
2. Joaquim Rodriguez - Team Katusha   507 punti
3. Peter Sagan - Cannondale   491 punti
4. Vincenzo Nibali - Astana   474 punti
5. Alejandro Valverde - Movistar Team   460 punti

La stagione è quasi finita, ma in quel “quasi” ci sono i punti necessari per fare il ribaltone. Sono 100 quelli che porterà a casa il vincitore del Giro di Lombardia di domani. E altri 130 (100 per la vittoria finale e 6 per ogni successo di tappa) saranno in palio da venerdì 11 a martedì 15 ottobre nel Tour of Beijing, in Cina.

Froome rinuncia - Ma la vera notizia sta nella rinuncia di Froome, che proprio alla vigilia ha dato forfait per quel dolore alla schiena che lo aveva indotto anche a ritirarsi dal Mondiale in Toscana. Il vincitore del Tour, dunque, non potrà difendere il suo vantaggio nel ranking Uci.

Rodriguez o Sagan? - Certo, la classifica di stagione non ha più lo stesso fascino dei tempi in cui si chiamava “Coppa del Mondo” e assegnava anche una speciale maglia. Ma la sua importanza ce l’ha ancora ed è soprattutto Rodriguez a guardare all’opportunità di rifarsi, a una settimana di distanza dalla indigeribile beffa iridata, che l’ha visto tradito dal compagno-rivale Valverde e poi battuto da Rui Costa.
E sarà interessante vedere anche cosa saprà fare Peter Sagan. Lo slovacco è un fenomeno indiscusso, ma non si può considerare uno scalatore e potrebbe trovare un po’ troppo duro il Lombardia, che ha corso una sola volta, nel 2010, senza peraltro arrivare al traguardo. Punterà verosimilmente a un buon piazzamento, per poi sparare le ultime cartucce al Tour of Beijing, molto più adatto alle sue caratteristiche.

Nibali e tante altre stelle - Qualche speranza in chiave ranking c’è anche per Vincenzo Nibali, che forse però è più interessato a chiudere in bellezza la stagione della sua consacrazione. Il Lombardia gli si addice molto, ma non l’ha mai vinto: sarà un’ulteriore motivazione.

La lista di partenza della classica “delle foglie morte” è comunque all’altezza di quella mondiale e includerà per altro anche la neo-maglia iridata Rui Costa. Obbligatorio metterlo in prima fila tra gli aspiranti al successo, insieme ad Alejandro Valverde, Philippe Gilbert e Alberto Contador.

Dietro di loro, c’è un terzetto di italiani che promette grande battaglia: quello formato da Michele Scaponi, Diego Ulissi (fresco vincitore della Milano-Torino) e Damiano Cunego, tutti e tre della Lampre. Da tenere d’occhio anche Van Avermaet e Daniel Martin, i “soliti” colombiani Quintana, Uran e Betancur, i francesi Pinot e Voeckler e l'olandese Gesink.

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