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18 gennaio 2014

Record dell'ora, Cancellara ci prova. Ma Wiggins e Martin...

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Wiggins, Martin e Cancellara sul podio dei mondiali di Firenze a cronometro, dello scorso ottobre: la prova fu vinta dal tedesco e ora i tre potrebbero sfidarsi in pista, per il record dell'ora (foto getty)

Dopo un lungo periodo in cui era passato di moda e proprio trent'anni dopo Moser , la sfida per il primato più prestigioso del pedale torna ad accendersi. Lo svizzero ha già annunciato che ci proverà nel 2014. Il britannico e il tedesco potrebbero imitarlo

di Stefano Rizzato

Rispetto a trent'anni fa, quando il capolavoro messicano di Moser riempì le prime pagine di mezzo mondo, il record dell'ora pareva decisamente passato di moda. In gran parte per colpa dell'Uci, la federazione internazionale che nel 2000 ha deciso di chiudere all'innovazione e annullare tutti i primati – da Moser in poi – ottenuti con ruote lenticolari e bici diverse da quelle usate su strada. Ma un po' per colpa anche di Ondrej Sosenka, che detiene il record dal 2006 e tre anni più tardi ha chiuso una carriera, per il resto anonima, con la squalifica per positività all'antidoping.

Cancellara: dalle classiche alla pista - Questa sorta di oblio pare destinata a rompersi quest'anno, grazie alla discesa in campo – anzi in pista – niente meno di sua maestà fabian Cancellara. Re dei cronoman e delle classiche del Nord, lo svizzero ha da tempo annunciato che ci proverà, nel corso del 2013. “Ci proverà dopo le classiche di primavera o dopo il primo dei due grandi giri che Fabian ha in programma”, ha detto ancora a novembre Luca Guercilena, general manager della Trek Factory Racing, la squadra di Cancellara.

Come fu per Moser, l'intenzione è fare del tentativo uno sforzo di squadra, con una pianificazione molto attenta, tre settimane di preparazione specifica alla pista, persino una sorta di “casting” – già iniziato – alla ricerca del velodromo più veloce e propizio per l'impresa. “Secondo i tecnici, i velodromi più veloci sono quello di Manchester in Gran Bretagna, Aguascalientes in Messico e Anadia in Portogallo”, spiegava Guercilena. “Ci sarebbe anche Grenchen, in Svizzera, ma è un impianto nuovo e va valutato bene”.

Wiggins e Martin ci pensano: sarà sfida a tre? - Vedendo Cancellara muoversi con decisione verso il record, in molti hanno iniziato a stuzzicare anche gli altri due grandi cronoman del ciclismo contemporaneo: Bradley Wiggins e Tony Martin. Il britannico del Team Sky, del resto, viene dalla pista, dove ha vinto tre medaglie d'oro olimpiche e sei titoli mondiali, prima di dedicarsi con successo alla strada. Parlando del record con la rivista Bicisport, Wiggo l'ha ammesso: “Sarebbe bello farlo a Londra, nel velodromo dei Giochi olimpici 2012”. Difficile succeda nel 2014, ma magari il momento giusto sarà il prossimo anno, quando “sir” Wiggins tornerà ad occuparsi di pista in vista di Rio 2016.

Anche Tony Martin, che invece in pista non ha quasi precedenti, ha lasciato aperta la porta a un tentativo sulla scia di Cancellara. Vincitore degli ultimi tre mondiali a cronometro, Martin ha però ammesso che la priorità è allungare la striscia ancora per qualche anno e poi concentrarmi sulla prova olimpica di Rio: “Sarà su un percorso pianeggiante e adatto a me”, ha spiegato al giornale tedesco Thüringer Allgemeine. Ma un attacco il record non è escluso. “È un'ambizione che ho, in fondo ai miei pensieri: essere l'uomo più veloce del mondo sarebbe un bel titolo”.

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