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27 aprile 2014

Liegi, cent'anni di solitudine: Gerrans fa il vuoto

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Simon Gerrans, protagonista di un fantastico e irresistibile sprint finale

Senza un pezzo da novanta come Froome , dopo 263 km nelle Ardenne la Liegi-Bastogne-Liegi dei 100 anni (un secolo di leggenda pura) è finita nelle mani dell'australiano, beffati Pozzovivo e Caruso

Senza un pezzo da novanta come Froome, bloccato da un'infezione polmonare prima del via, la Liegi-Bastogne-Liegi dei 100 anni (un secolo di leggenda pura) è finita dopo 263 durissimi km nelle mani di Simon Gerrans, 33enne corridore australiano della Orica-GreenEdge (ex Team Sky). Gli azzurri Pozzovivo e Caruso erano stati protagonisti di un finale al fulmicotone, ma a 70 metri dal traguardo l'australiano li ha beffati allo sprint. I due italiani finiscono, spossati, quarto (Caruso) e quinto alle spalle anche dello spagnolo Valverde e del polacco Kwiatowski.

La Doyenne (ovvero la Decana delle Classiche), una corsa in calendario dal lontano 1892,  ha riproposto per l'occasione il suo percorso tradizionale, con tutti gli storici passaggi e il ritorno della Cote de La Roche aux Faucons, che l'anno scorso non era stata affrontata a causa di lavori in corso.

Alle spalle di Gerrans, il primo aussie a portarsi a casa la Doyenne, si piazza come detto lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar), che dopo aver fatto il bis in settimana alla Freccia Vallone, fallisce la tripletta sul traguardo di Ans. Sul podio termina anche il campione polacco Michal Kwiatkowski (Omega Pharma-Quickstep), che strappa la terza piazza a Giampaolo Caruso, capitano della Katusha dopo il ritiro di Joaquin Rodriguez. Ed è un peccato che gli italiani non abbiano saputo lasciare il segno in una corsa che li ha visti sempre protagonisti.

Matteo Bono (Lampre-Merida) entra nella fuga di giornata, dopo la cote de Forges, con Lang, Koch, Venter, Jacobs e Minnard. Un sestetto che arriva ad accumulare oltre 15 minuti di vantaggio sul gruppo. A 20 chilometri dalla conclusione, Domenico Pozzovivo (Ag2r) si porta via Arredondo, dando ufficialmente il via ai fuochi d'artificio. Sul Saint-Nicolas, la salita degli italiani, breve ma dura con una pendenza media dell'8,6 per cento, ecco che Pozzovivo e Caruso fanno la differenza, guadagnando qualche secondo sul plotone degli inseguitori. Sembra quasi fatta per il duo azzurro, il lucano ed il siciliano, che però' non riescono ad arrivare sino in fondo. Sotto il triangolino rosso dell'ultimo chilometro scatta infatti il campione uscente Martin, che però scivola e cade all'ultima curva, dietro un Caruso rimasto solo ma con poche energie. Gerrans invece gira a mille e con uno sprint magistrale mette in bacheca un'altra classica-monumento dopo la Milano-Sanremo.

Ordine d'arrivo della 100ma edizione della LIegi-Bastogne-Liegi:
1. Simon Gerrans (AUS/Orica), 263 km in 6 h 37:43
2. Alejandro Valverde (SPA/MOV) s.t.
3. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) s.t.
4. Giampaolo Caruso (ITA/KAT) s.t.
5. Domenico Pozzovivo (ITA/ALM) a 03
6. Tom-Jelte Slagter (OLA/GRM) 03
7. R oman Kreuziger (CZE/TIN) 03
8. Philippe Gilbert (BEL/BMC) 03
9. Daniel Moreno (SPA/KAT) 05
10. Romain Bardet (FRA/ALM) 06.

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