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10 maggio 2014

Giro, è l'ora degli sprinter: tutti a caccia di Kittel

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Il tedesco del Team Giant-Shimano, Marcel Kittel, è il grande favorito della tappa di oggi (Getty Images)

Dopo la cronosquadre, ecco la prima frazione in linea. Partenza e arrivo a Belfast (219 km) con probabile arrivo in volata. Occhio al vento che proviene dal mare. Senza Cavendish l'uomo da battere sarà Kittel. Viviani la carta azzurra. E c'è Petacchi

La prima tappa in linea del 97esimo Giro d'Italia, dopo la cronosquadre dell'esordio, sarà soprattutto un modo per ammirare gli spettacolari paesaggi che regala la costa nord-orientale dell'Irlanda del Nord. Ma attenzione: non sarà una tappa scontata. Sì, l'arrivo dovrebbe essere in volata, ma il vento potrebbe essere un fattore.

Partenza e arrivo a Belfast. Dalla partenza il gruppo tirerà verso nord, sfiorando anche il famoso "Selciato del Gigante", uno spettacolare affioramento roccioso di origine vulcanica. Raggiunta la costa, il plotone tornerà indietro, verso Belfast, seguendo la strada litoranea: qui ci saranno curve, strappetti e soprattutto ci sarà il vento, che porterà la salsedine sulla strada. Insomma, non una passeggiata.

Se non ci saranno "ventagli" e se non succederà nulla di imprevisto, il gruppo dovrebbe arrivare in volata, dopo aver superato in agilità i due Gran Premi della Montagna di quarta categoria. L'arrivo davanti al municipio di Belfast sarà caratterizzato da una curva a gomito a 300 metri dal traguardo.

Senza Cavendish, chi sarà il re delle volate?
Mark Cavendish, André Greipel, John Degenkolb, Peter Sagan: senza quattro pezzi da novanta per le volate, tocca a Marcel Kittel la palma di grande favorito degli arrivi allo sprint. Il tedesco del Team Giant - Shimano arriva al Giro per conquistare una tappa nell'unica grande corsa in cui non ha trionfato: Kittel ha infatto vinto quattro tappe al Tour de France, vestendo anche la maglia gialla, e una alla Vuelta. Sono quattro anche le vittorie in questo 2014 per il tedesco, che ha trionfato a Scheldeprijs, davanti a Farrar, e in tre tappe del Dubai Tour, battendo Sagan, Lobato e Renshaw.

Gli italiani: spazio a Viviani
La Cannondale arriva al Giro carica di aspettative. Se Basso proverà a fare classifica, Gatto, Moser e gli altri componenti del team proveranno più volte a strappare vittorie di tappa. Soprattutto Elia Viviani sarà l'uomo degli sprint: tre i successi di tappa nel 2014 per il pistard veronese. Al Giro di Turchia l'azzurro si è tolto anche una doppia soddisfazione, battendo per due volte Mark Cavendish. Tutta la Cannondale proverà a pilotarlo al meglio.

Chi proverà a dire ancora la sua, dall'alto delle 22 tappe vinte al Giro, è Alessandro Petacchi. Sì, il 40enne della Omega Pharma ha ancora voglia di sprintare, là davanti. Ci è riuscito, con successo, in una sola occasione quest'anno, quando ha vinto il GP Cerami. Tra gli altri azzurri che proveranno a conquistare un successo allo sprint c'è senza dubbio Roberto Ferrari, il velocista della Lampre vincitore di una tappa nella scorsa edizione del Giro. Con lui la pattuglia italiana comprende anche Nizzolo, Belletti, Chicchi, Colli e Ruffoni.

Gli altri: Bouhanni, Farrar e Swift
Uno sprinter capitano: il Giro d'Italia della FDJ sarà totalmente votato a portare allo sprint nella migliore posizione Nacer Bouhanni. Il francese classe '90 ha già collezionato cinque successi in questa stagione, anche se tutti in Francia. È ancora a digiuno di vittorie nei grandi giri, ma questo dovrebbe essere l'anno della consacrazione come uno dei migliori sprinter in circolazione. Il Team Sky punterà tanto su Ben Swift, terzo alla Milano-Sanremo e vincitore di tre sprint in questa stagione. Il 30enne Tyler Farrar, americano della Garmin-Sharp, proverà ad aumentare il suo bottino al Giro (due successi). Altro da tenere d'occhio è Michael Matthews, 24enne australiano della Orica-GreenEDGE.

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