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22 maggio 2014

A Barolo brinda Uran: tappa e maglia. Paura Ludvigsson

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ura

Rigoberto Uran festeggia la vittoria di tappa e la conquista della maglia rosa (foto Graham Watson)

Scossone al Giro dopo la crono: Evans perde la maglia a favore del colombiano, che domina davanti a un super Ulissi. Terzo Cadel, ora secondo a 37" nella generale. Nono Pozzovivo, perde terreno Quintana. Terribile caduta per lo svedese: niente di rotto

Ti aspetti Cadel Evans, ti aspetti il gancio dell'australiano al Giro, ti aspetti la botta quasi definitiva in una crono dura e bellissima. E invece il Giro viene ribaltato: Rigoberto Uran si inventa una cronometro strepitosa. Vola, il colombiano dell'Omega Pharma-Quickstep, e conquista sia la Barbaresco-Barolo sia la maglia rosa. Evans arranca e, pur arrivando terzo, ora insegue il colombiano a 37" nella classifica generale. Da segnalare la strepitosa, ennesima, prova di Diego Ulissi, che si piazza alle spalle di Uran nella crono, stupendo ancora una volta tutti.

Uran, un treno rosa - I primi corridori prendono l'acqua, tra le strade dei vini. Ma quando scendono in pista i big, l'asfalto è quasi asciutto. Le condizioni per far bene ci sono. Evans, sin dalle prime pedalate, non è sciolto. Chi viaggia come un treno è Uran, unico a chiudere sotto i 58 minuti. Alle spalle del colombiano, a 1'17", un commovente Diego Ulissi. Evans arriva terzo, perdendo 1'34 da Uran. Si conferma maglia bianca Majka, terzo in classifica generale.

Pozzovivo, Quintana e gli altri - Si difende Domenico Pozzovivo, in una tappa non certa adatta alle sue caratteristiche. Il capitano dell'Ag2r non sfigura, anzi: si piazza 9°, perdendo oltre due minuti da Uran, ma guadagna secondi importanti su Quintana. Ecco: il colombiano della Movistar è il grande deluso di questa crono. Debilitato da problemi respiratori, il grande favorito del Giro è ora sesto nella generale, a 3'29 da Uran.

La caduta di Ludvigsson - La tappa ha avuto un sussulto a causa della caduta di Tobias Ludvigsson, ciclista della Giant. (VIDEO). Lo svedese probabilmente a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, è finito lungo in una curva uscendo dal tracciato e volando con la sua bicicletta al di sopra del guard rail. Lo sfortunato ciclista, che ha mostrato comunque di essere cosciente, è finito sul prato circostante, distante diversi metri dalla sua bicicletta: lì ha atteso l'arrivo dei soccorsi. Trasportato poi in ospedale, se l'è cavata solo con qualche contusione: niente fratture, né lesioni interne.

12ª tappa: Barbaresco-Barolo (cronometro, 41,9 km)
1. URAN 57'34"
2. ULISSI a 1'17"
3. EVANS a 1'34"
4. MAJKA a 1'39"
5. BRAMBILLA a 1'53"
6. POELS a 2'00"
7. KELDERMAN a 2'03"
8. DE GENDT a 2'07"
9. POZZOVIVO a 2'09"
10. GRETSCH a 2'12"

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