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24 maggio 2014

Oropa, Battaglin sulle orme di Pantani. Uran in difficoltà

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L'esultanza di Enrico Battaglin sul traguardo di Oropa: che azione la sua!

RIVIVI LA TAPPA . Con un'incredibile rimonta nel finale il ciclista della Bardiani supera Cataldo e Pantano, beffandoli proprio sul traguardo. Pozzovivo e Quintana attaccano Uran, che soffre ma resta in rosa. Incidente in corsa: travolto addetto, è grave

Una montagna che propizia imprese. Un arrivo splendido, quello di Oropa, che nel 1999 esaltò Pantani e che oggi, a 15 anni di distanza, ha regalato un'altra splendida pagina di Giro d'Italia. A firmarla è Enrico Battaglin della Bardiani-CSF, che ha beffato sul traguardo Dario Cataldo del Team Sky e Jarlinson Pantano del Colombia. Tutti e tre erano andati in fuga nei primi chilometri.

Davvero incredibile il numero del vicentino, che nell'ultimo chilometro è andato a riprendere i primi due, che parevano avviati a giocarsi la tappa. E poi non s'è fermato lì: negli ultimi 250 metri ha trovato chissà dove la forza di sprintare e rimontarli a un passo dalla linea. Per lui è il secondo successo al Giro dopo quello del 2013, questo ancora più memorabile.

Pozzovivo e Quintana staccano Uran - Per quanto riguarda la classifica generale, l'altro importante dato di giornata è la mezza crisi della maglia rosa Uran. Pozzovivo e Quintana hanno attaccato il colombiano negli ultimi quattro chilometri e hanno guadagnato circa 25". Uran ha perso qualcosa anche nei confronti di Aru, Kelderman, Majka e Evans, ma in fondo s'è difeso. Non un buon segnale, tuttavia, per lui.

La fuga di giornata: in 21 all'attacco - La fuga che ha portato Battaglin al trionfo aveva preso corpo dopo 10 km. Ad andarsene erano stati ben 21 atleti e tra questi c'erano anche nomi di spessore come Agnoli (Astana), Sella (Androni Venezuela), Santaromita (Orica GreenEdge), Boasson Hagen (Sky) e Roche (Saxo Tinkoff). Dal drappello, in vista dell'ascesa finale, se n'era andato Timmer, olandese della Giant-Shimano, ripreso e staccato da Pantano e Cataldo solo ai -2. L'italiano e il colombiano passavano soli all'ultimo chilometro, ma venivano raggiunti da Polanc e ancora da Timmer. Ma su tutti rientrava come una furia Battaglin, con l'epilogo che sappiamo.

Brutto incidente - La tappa è purtroppo terminata nell'apprensione per le condizioni di un addetto alla corsa, travolto da una moto ripresa in discesa (qui la sequenza). È successo in località Andorno Micca, a 20 km dal traguardo, dove Angelo Leone, assessore allo Sport della cittadina piemontese, stava segnalando una rotonda, con la pettorina gialla e in mezzo alla strada. Dopo l'impatto, il motociclista e l'operatore si sono rialzati illesi, mentre l'assessore è rimasto privo di sensi sull'asfalto. Per fortuna, l'auto con il medico del Giro era a pochi metri e ha subito soccorso Leone, trasportato in elicottero al CTO di Torino. Dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

Ordine d'arrivo della 14esima tappa, Aglié-Oropa, di 164 km
1º Enrico Battaglin (Bardiani CSF) in 4:34:41
2º Dario Cataldo (Team Sky) s.t.
3º Jarlinson Pantano (Colombia) a 7"
4º Jan Polanc (Lampre) a 17"
5º Nicholas Roche (Tinkoff Saxo) a 22"
6º Albert Timmer (Giant-Shimano) a 26"
7º Enmanuelle Sella (Androni Venezuela) a 28"
8º Mattia Cattaneo (Lampre) a 33"
9º Tim Wellens (Lotto Belisol) a 39"
10º Ivan Santaromita (Orica GreenEDGE) a 54"

Classifica generale
1º Rigoberto Urán (Omega Pharma Quick Step) in 57:52:51
2º Cadel Evans (Bmc) a 32"
3º Rafal Majka (Tinkoff Saxo) a 1:35
4º Domenico Pozzovivo (Ag2r) a 2:11
5º Wilco Kelderman (Belkin) a 2:33
6º Nairo Quintana (Movistar) a 3:04
7º Fabio Aru (Astana) a 3:16
8º Wouter Poels (Omega Pharma Quick Step) a 4:01
9º Pierre Rolland (Europcar) a 5:07
10º Robert Kiserlovski (Trek) a 5:13

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