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31 maggio 2014

Giro, tutto in una tappa: arriva il "Mostro" Zoncolan

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Il Giro d'Italia si deciderà sulla terribile salita dello Zoncolan

La 20a frazione deciderà le sorti della corsa rosa, prima della passerella di Trieste. 10 km di ascesa con punte di pendenza del 22% nella salita più difficile d'Europa, dove Quintana può ipotecare il trionfo

Dopo tante parole e chilometri, ecco il "Mostro". Prima della passerella finale di Trieste, il Giro si decide nella 20esima tappa, da Maniago al Monte Zoncolan. Saranno 167 km che diranno la verità sulla 97.a edizione della corsa rosa con l'ultimo arrivo in alta montagna. Se il discorso per la vittoria finale sembra già scritto dopo la cronoscalata del Monte Grappa, con il trionfo di Nairo Quintana, in ballo c'è un podio che vale oro. A giocarselo il colombiano Uran, il fenomenale Aru e il sempre vivo Rolland.

La frazione presenta tre Gran premi della montagna lungo il percorso che attraversa le colline del Friuli. La tappa è sostanzialmente divisa in due parti: i primi 80 km sono di pianura, i restanti 87 di salita. E che salita. Dopo Tolmezzo arrivano le vette: una dopo l'altra, il Passo del Pura (1428 metri con punte del 13%), la Sella Razzo (1811 metri con punte del 15%) e infine il famigerato e temuto Monte Zoncolan.

"Il Mostro" come viene chiamato, sarà affrontato dal gruppo dal versante di Ovaro: 10 km di ascesa al 12% di pendenza media con punte massime del 22%, per un totale di 1200 metri di dislivello. Lo strappo finale è un vero spaccagambe, con gli ultimi 500 metri che presentano una pendenza fissa all'11%. E' una salita per pochi eletti, conquistata nei quattro precedenti da gente come Simoni, Basso e Anton.

Quintana dovrà gestire un tesoretto di oltre 3' sugli inseguitori, ma non è escluso che possa rilanciare a caccia del suo terzo successo di tappa. Dietro però si scatenerà la bagarre per il secondo e terzo posto. Se Uran pare in difficoltà, attenzione agli scatti di uno scatenato Aru (41'' da recuperare al colombiano della Omega Pharma-Quickstep) e di Rolland, mentre Pozzovivo potrebbe cercare la soddisfazione personale salvando in zona Cesarini un Giro piuttosto deludente.

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