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09 luglio 2014

Tour, Froome cade e si ritira. Boom vince, Nibali in giallo

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I segni della caduta sulle cosce di Chris Froome, costretto al ritiro dal Tour

Sotto il diluvio tappa all'olandese, Il britannico del Team Sky, vincitore lo scorso anno, ha dovuto lasciare la corsa dopo essere nuovamente caduto a circa 67 km all'arrivo della quinta frazione

Quinta tappa funestata dal diluvio. L'olandese della Belkin Lars Boom ha vinto per distacco da Apres ad Arenberg Porte de Hainaut, 156 km. L'azzurro Vincenzo Nibali, terzo al traguardo staccato di 19 secondi, conserva la maglia gialla. Ora Nibali in classifica generale ha un vantaggio di 2" sul compagno di squadra della Astana Jakob Fugslang e di 44" sullo slovacco Peter Sagan, oggi quarto a un minuto dal vincitore.

Il britannico Chris Froome (Team Sky) si è intanto ritirato dal Tour. Froome, vincitore lo scorso anno (FOTO) e uno dei favoriti di questa edizione, ha dovuto lasciare la corsa dopo essere nuovamente caduto quando mancavano circa 67 km all'arrivo della tappa.

Per Froome si è trattato della seconda caduta di giornata dopo che stamattina era scivolato 35 km dopo la partenza di Ypres. L'uomo di punta del team Sky, che già martedì in occasione di un'altra caduta aveva riportato una contusione al polso destro, era riuscito a rialzarsi e a continuare pur dolorante. Ma la terza caduta in due giorni, complice il manto stradale reso scivoloso dal maltempo, gli è stata fatale. Froome si è rialzato tenendosi il polso destro con la mano sinistra, e dopo qualche minuto di esitazione si è infilato nella macchina dell'ammiraglia Sky scuotendo il capo contrariato.
Con il ritiro di Chris Froome e il ritardo accumulato oggi da Contador, Nibali rilancia la sua candidatura per la vittoria finale. "Ora ho un buon vantaggio - commenta - ma il Tour è lungo e devo restare con i piedi per terra. Senza Froome, c'è Contador da controllare. Anche se con più di due minuti di svantaggio, è lui l'avversario da tenere d'occhio". Il ritiro di Chris Froome è il colpo di scena del giorno, al termine di una tappa segnata da pioggia e freddo: "Il ciclismo è questo - commenta Nibali - anch'io ne ho fatto le spese al Giro d'Italia nella tappa di Montalcino. Con le cadute bisogna fare i conti". Anche Nibali ha rischiato di cadere: "Sì, e ben tre volte - afferma - ma fortunatamente con un po' di abilità e di fortuna, frenando nelle curve giuste, è andata bene. E' stata una giornata durissima, abbiamo fatto una tattica giusta lanciando in fuga Westra che è andato forte e anche Fuglsang è stato eccezionale. Ora cosa chiedo? Desidero solo riposo".

Ordine d'arrivo:
1. Lars Boom (Olanda/Belkin) 3:18:35"
2. Jakob Fuglsang (Danimarca/Astana) +19"
3. Vincenzo Nibali (Itali/Astana)
4. Peter Sagan (Slovacchia/Cannondale) +1:01"
5. Fabian Cancellara (Svizzera/Trek)
6. Jens Keukeleire (Belgio/Orica)
7. Michal Kwiatkowski (Polonia/Omega Pharma-Quick-Step) +1:07"
8. Lieuwe Westra (Olanda/Astana) +1:09"
9. Matteo Trentin (Italia/Omega Pharma-Quick-Step) +1:21"
10. Cyril Lemoine (Francia/Cofidis) +1:45".

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