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16 settembre 2014

Coppa Bernocchi: Viviani brucia Pozzato allo sprint

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Ottimo lavoro della Cannondale: Sagan ha lanciato Viviani verso la vittoria

Elia Viviani vince in volata la prima delle tre corse del Trittico Lombardo, quest'anno posto a ridosso del Mondiale di ciclismo di Ponferrada. Secondo Pozzato. Bella prova di Nibali, che nel finale ha provato ad attaccare più volte

Elia Viviani ha vinto la 96ª edizione della Coppa Bernocchi, la corsa inaugurale del famoso Trittico Lombardo, che quest'anno si corre a ridosso del Mondiale di Ponferrada. Tanti i nomi importanti che si sono dati battaglia sulle strade del varesotto, compreso Vincenzo Nibali, che ha provato nel finale, almeno in due occasioni, a vincere la tappa provando un colpo da finisseur. Ma sul traguardo di Legnano è stata la volata a decidere la corsa: Sagan si è messo al servizio di Viviani. Il velocista azzurro della Cannondale non ha tradito, battendo allo sprint Pozzato.

196 i km da Legnano a Legnano, con l'intermezzo dell'impegnativo circuito della Valle Olona  (con le salite del Piccolo Stelvio e del Caramamma): la corsa è stata caratterizzata da una fuga iniziale, con Caleb Ewan, Kenny De Ketele, Jaroslaw Marycz e Juan Pablo Valencia che hanno toccato il vantaggio massimo di 10'15" al chilometro 95. I quattro sono stati ripresi a circa 15 km dall'arrivo, grazie anche alle azioni di un attivissimo Nibali, al rientro dopo le fatiche del Tour. Gli attacchi di Nibali hanno fatto selezione nel gruppo, con 20 corridori che si sono lanciati verso il traguardo. Solo all'ultimo chilometro il gruppo è rientrato sugli attaccanti. La Cannondale si è mossa benissimo, con Sagan che ha lavorato per Viviani: allo sprint il velocista azzurro ha battuto Filippo Pozzato, alla ricerca di un'affermazione per garantirsi una chiamata al Mondiale di Ponferrada (figura nell'elenco dei preconvocati).

Mercoledì la seconda corsa del Trittico Lombardo, la Coppa Agostoni: quasi 200 km con arrivo e partenza a Lissone. Una corsa impegnativa, con diverse salite, e molto cara al ct azzurro Davide Cassani, che trionfò a Lissone nel 1991 e nel 1993.

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