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17 settembre 2014

Coppa Agostoni, successo di Bonifazio in volata

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L'arrivo vincente di Niccolò Bonifazio (foto da Twitter)

Successo del giovane corridore del Team Lampre Merida nella seconda giornata del Trittico Lombardo. Lunga fuga di sette uomini, compreso Rebellin, ripresa a pochi km dal traguardo. Poi lo sprint vincente su Bole e Ponzi

Talmente a sorpresa che anche Radio Corsa si è sbagliata, dando inizialmente la vittoria a Sacha Modolo. Ma la 68ª edizione della Coppa Agostoni va a Niccolò Bonifazio, classe '93 del Team Lampre. Per il ciclista ligure (anche se nato a Cuneo), si tratta della seconda vittoria da professionista, dopo la vittoria di una tappa al Giro del Giappone. All'arrivo in volata a Lissone, dopo 200 km di corsa, ha battuto Bole e Ponzi, che ottiene un altro piazzamento nel Trittico Lombardo, che si chiuderà domani con la Tre Valli Varesine.
La corsa. 200 i km della corsa, con partenza da Lissone e ritorno. Nel mezzo, diverse asperità, su tutte la salita del Lissolo. La prima fuga, con Velasco, Zordan, Cecchinel, Piechele, Debesay, Napolitano, Pichetta, Leonardi e Miyazawa, arriva ad avere un vantaggio massimo di 7'30". Poi le salite scombinano i piani dei fuggitivi. Si muovono i nomi più importanti, su tutti quello di un attivissimo Rebellin. Il veneto prova a fare il vuoto, con lui c'è Diego Rosa. All'inseguimento Moscon, Tiralongo, Bongiorno, Pichetta, Seeldraeyers. Il vantaggio massimo sul gruppo, però, è solo di 1'30": troppo poco. A meno di 10 km dall'arrivo vengono ripresi. Ed in volata trionfa, a sopresa, il giovane corridore della Lampre, Bonifazio, al suo primo successo da pro in Italia.

Bonifazio, fuori dal coro. In una recente intervista, Niccolò Bonifazio si è raccontato, andando a svelare la sua indole. Nato a Cuneo, ma di Imperia, è cresciuto nel mito della Milano-San Remo, che andava a vedere passare ad un chilometro da casa. Fortissimo sin da junior, con potenzialità davvero importanti, ha collezionato 14 successi in due stagioni da dilettanti. Ha confessato di non avere idoli nel ciclismo: "Quelli che mi piacevano si sono dimostrati falsi". Oggi può festeggiare una vittoria vera, verissima.

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