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27 settembre 2014

Italia, per vincere serve un'idea mondiale: ecco i 9 azzurri

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Davide Cassani guiderà per la prima volta l'Italia nel Mondiale di ciclismo su strada come tecnico (Foto Ansa)

Gli azzurri non partono certo favoriti: Gerrans, Cancellara, Sagan e Kristoff hanno più chance. Ma Cassani ha puntato su un gruppo con un mix di esperienza e gioventù. E in caso di maltempo, Colbrelli potrebbe essere la vera sorpresa

di Luciano Cremona

A questo mondiale l'Italia doveva presentarsi con Diego Ulissi come capitano. L'ha detto espressamente Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale, che non ha taciuto su una singola motivazione riguardo le convocazioni. Ha spiegato tutto. Ulissi è stato tagliato fuori a causa della positività al Giro al salbutamolo e in seguito ad un successivo deferimento. Saltato Ulissi, l'idea di Cassani per questo Mondiale era di affidare i compiti del capitano a Matteo Trentin, l'uomo più veloce tra gli azzurri in grado di sostenere un percorso lungo come quello di Ponferrada. Ma Trentin si è autoescluso, confessando una forma fisica non all'altezza. Nibali, infine, non può essere il capitano dichiarato: dopo il Tour non ha corso per più di un mese. È tornato a correre in gara nel Trittico Lombardo: ora la condizione non è al top.

Così Cassani, che si servirà dell'ausilio di Marco Velo, come vice, e del "Gerva" Luca Paolini come consigliere, è stato costretto a inventarsi una squadra che dovrà, per forza di cose, proporre una gara fuori dagli schemi per cercare di puntare ad un risultato importante. Il capitano? Non c'è. Potrebbe essere Nibali, ma la condizione non è quella del Tour. Possiamo puntare su Aru o su un numero di Visconti. Ma l'uomo più veloce è sicuramente Sonny Colbrelli. In caso di maltempo, poi, il giovane della Bardiani potrebbe essere uno dei favoriti. Lungo il tracciato si schiereranno anche Formolo e Zardini, le due riserve, che daranno indicazioni a Cassani circa lo svolgimento della gara. Curioso il caso di Zardini, preferito all'ultimo a Pozzato e poi relegato a ruolo di riserva. Ma è giovane, si rifarà.

Ecco gli azzurri in gara:

FABIO ARU
, 24 anni (Astana Pro Team)
La sua stagione: terzo al Giro d'Italia, quinto alla Vuelta. In stagione 3 successi: una al Giro, due nella corsa a tappe spagnola. È nell'anno dell'autentica esplosione, miglior scalatore italiano dopo Nibali.
Il ruolo che avrà in gara: il percorso ha un dislivello totale di 4.000 metri, è chiaro che ci sarà pane per i suoi denti. Anche se si tratta di salite che si divorano, ha la sparata per fare selezione e sparigliare le carte in gruppo. Quello che chiede Cassani.

DANIELE BENNATI
, 34 anni (Tinkoff-Saxo)
La sua stagione: qualche piazzamento al Giro del Qatar e un secondo posto al Giro di Svizzera. In questo Mondiale ha raccolto col suo Team il quinto posto nella cronosquadre. Scudiero di Contador alla Vuelta.
Il ruolo che avrà in gara: tanti anni, tanta esperienza. Terza chiamata mondiale per lui, dopo il 2005 e il 2011. Avrà principalmente il ruolo di gregario.

DAMIANO CARUSO, 26 anni (Cannondale)
La sua stagione: nessun successo quest'anno ma qualche piazzamento importante, come il quinto posto ai campionati italiani e sempre il quinto alla Tre Valli, la corsa che ha deciso le convocazioni mondiali.
Il ruolo che avrà in gara: preferito all'ultimo a Zardini (che sarà riserva), è stato scelto da Cassani per le sue doti da passista e per l'abilità a leggere tatticamente la corsa anche senza l'ausilio delle radioline.

GIAMPAOLO CARUSO, 34 anni (Team Katusha)
La sua stagione: nessuna vittoria, ma grandi prestazioni. Quarto alla Liegi, 13esimo alla Tirreno-Adriatico, 16esimo nell'Amstel e 15esimo nella classifica generale della Vuelta.
Il ruolo che avrà in gara: fondista infaticabile, è stato scelto da Cassani per l'esperienza e la duttilità. Potrà agire da gregario o infilarsi in qualche fuga.

SONNY COLBRELLI, 24 anni (Bardiani-Csf)
La sua stagione: quattro le vittorie stagionali. Giro dell'Appennino, una tappa al Giro di Slovenia, poi il Memorial Pantani e il Gp Industria e Commercio di Prato, le ultime due prove pre-mondiali. Ma la convocazione se l'è guadagnata soprattutto nel trittico lombardo, con il secondo posto nella Tre Valli.
Il ruolo che avrà in gara: non ci sono capitani, ma Sonny è una delle frecce che Cassani proverà a scagliare. Veloce, bravo con la pioggia e tiene in salita. Non può competere con gente come Gerrans e Degenkolb, ma ci si può inventare qualcosa. Da allievo non falliva un appuntamento importante. Se poi pioveva, era praticamente imbattibile. Il maltempo lo proietterebbe direttamente tra i favoriti.

ALESSANDRO DE MARCHI, 28 anni (Cannondale)
La sua stagione: una sola vittoria, capolavoro, nella 7ª tappa della Vuelta. Ma sia al Tour che nella corsa spagnola ha sempre dato spettacolo, con fughe non fini a se stesse.
Il ruolo che avrà in gara: attaccante nato, i tifosi azzurri non vedono l'ora di vederlo in fuga. E Cassani potrebbe proprio utilizzarlo come pedina d'attacco: mandarlo in fuga toglierebbe all'Italia il compito di dover tirare il gruppo.

VINCENZO NIBALI, 29 anni (Astana Pro Team)
La sua stagione: dominatore assoluto del Tour de France. Basta questo? No, perché in questo 2014 ha vinto anche i Campionati Italiani. Quattro le vittorie di tappa in Francia. Dopo le fatiche in giallo si è preso una pausa ed è tornato a correre nel Trittico Lombardo. Una scivolata gli ha provocato una brutta escoriazione alla coscia.
Il ruolo che avrà in gara: difficile definirlo capitano di questa Italia, nonostante i gradi spetterebbero a lui di diritto. Ma la condizione non è delle migliori e il percorso non è cucito addosso alle sue caratteristiche. Però è un circuito in cui bisogna saper "guidare" la bici, soprattutto in discesa. E da un campione con tanta classe come lui ci possiamo aspettare di tutto. Se non ne avrà per attaccare, aiuterà la squadra.

MANUEL QUINZIATO, 34 anni (Bmc Racing Team)
La sua stagione: si è appena messo al collo l'oro mondiale conquistato con il suo team nella cronosquadre. A ottobre compirà 35 anni.
Il ruolo che avrà in gara: passistone di quelli veri, uomo da cronometro. Sarà uno dei gregari più importanti di questa spedizione, convocato per la sua esperienza e continuità.

GIOVANNI VISCONTI, 31 anni (Movistar)
La sua stagione: non è stato un anno particolarmente fortunato, a differenza del 2013 in cui era tornato a brillare. Quarto ai campionati italiani, nono a San Sebastian, un secondo posto di tappa al Tour.
Il ruolo che avrà in gara: se la condizione fisica lo assisterà (al Trittico aveva problemi di mal di gola), ha gambe, mezzi e qualità per provare il colpo a sorpresa. È al suo quinto mondiale in linea.

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