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11 maggio 2015

Pozzovivo: "Sto bene, ma la botta è stata molto forte"

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Momenti di grande paura al Giro dopo la caduta di Domenico Pozzovivo nel corso della terza tappa

Dopo la brutta caduta nel corso della terza tappa del Giro il ciclista della della AG2R La Mondiale rassicura tutti: "Non ricordo cosa è successo e perché sono caduto. Volevo finire bene il Giro, mi fa male lasciare la corsa"

"Sto bene, ma la botta è stata molto forte", Domenico Pozzovivo, rassicura tutti. "Non ricordo cosa è successo e perché sono caduto - dice - Mi ricordo che la discesa era impegnativa, forse mi è scivolata una ruota". Pozzovivo parla dalla camera dell'area alta intensità di cure del San Martino, dove è ricoverato.

Pozzovivo è reduce da una tac compiuta dall'equipe del professor Paolo Moscatelli, primario del pronto soccorso. Volto e spirito sono segnati: "Volevo finire bene il Giro, mi fa male lasciare la corsa". Pozzovivo ha vicino l'addetto stampa della squadra che prova a rincuorarlo e gli stringe la mano. "Non mi ricordo", ripete all'ANSA, "non ricordo il motivo per il quale sono caduto, ma sto meglio". Tac e risonanza hanno escluso problematiche a livello cerebrale. Per lo sfortunato corridore lucano tre brutte ferite al volto. "Mi hanno messo dei punti", dice.

Poi racconta di aver sentito i suoi genitori: "Ho detto loro che sto bene e che li aspetto". Passerà in osservazione le prossime 24 ore come conferma Roberto Parravicini, medico della squadra: "Ha riportato un brutto trauma contusivo e tre brutte ferite al volto - sottolinea - ma diciamo che per la dinamica dell'incidente è andata bene. E' rammaricato e lo capisco ma quello che conta in questo momento è che non abbia lesioni agli organi o gravi problematiche".

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