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16 maggio 2015

Intxausti vince a Campitello Matese, Contador sempre in rosa

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L'ottava tappa del Giro premia il coraggio del ciclista della Movistar. Nulla da fare per Landa, secondo. Aru e Porte provano ad attaccare lo spagnolo che resta in testa alla Generale

A Campitello Matese il Giro entra nel vivo. Sotto gli occhi di Domenico Pozzovivo, presente sul traguardo, l’ottava tappa premia il coraggio di Benat Intxausti. La maglia rosa resta salda sulle spalle di Alberto Contador che rispedisce al mittente gli attacchi, timidi, di Aru e Porte. Fabio Aru piazza l’Astana davanti al gruppo sull’ultima salita e il forcing della squadra kazaka si fa sentire. Il gruppo dei migliori si assottiglia metro dopo metro. A 4,6 km dal traguardo parte all'attacco, la risposta di Contador e Porte è immediata. Si aggrega a loro anche Rigoberto Uran, per la prima volta non in difficoltà in questo Giro. A sfruttare al meglio questo attacco però è un compagno di squadra di Aru, Mikel Landa, che parte all’inseguimento degli uomini di testa: Intxausti, Ruijswijk e Reichenbach. Quello del capitano dell'Astana non sarà l'unico sussulto. A meno di due km ci riprovano ancora Aru e Porte, ma Contador non molla. Il sogno di Steven Ruijswijk, grande fuggitivo di giornata, finisce a 4 km dal traguardo. Lo spagnolo dell'Astana non riesce a rinvenire su Intxausti che sul traguardo di Campitello Matese coglie un meritatissimo successo di tappa. Landa chiude secondo: a 20' dal ciclista della Movistar. Il gruppo della maglia rosa, regolato da Aru, chiude a 35'' da Intxausti. Non cambia nulla in testa alla Generale con Contador sempre in vetta e Aru secondo a 4''.

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