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20 maggio 2015

Porte: che bel gesto per il ciclismo. Ma Clarke chiede scusa

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"Quando mi hanno detto della penalizzazione ero choccato, non ci volevo credere, ma le regole sono regole...". Sul passaggio della ruota all'amico in difficoltà, Simon: "Non volevo proprio che lo penalizzassero"

"Quando mi hanno detto della penalizzazione ero choccato, e non ci volevo credere, ma le regole sono regole, non c'è niente da fare. I miei due grandi amici Simon Clarke e Michael Matthews, mi hanno aiutato e penso che quella fosse una grande immagine di ciclismo. Le regole valgono per tutti e adesso devo tentare di vedere positivo. Non vedo l'ora di rimettermi in sella e gareggiare" dice Richie Porte, commentando la penalizzazione subita nel corso della decima tappa del Giro per un cambio di ruota irregolare dopo una foratura.


E prima della partenza dell’undicesima tappa, anche Simon Clarke ritorna sul passaggio della ruota a Richie Porte, che ha causato una penalizzazione di due minuti al collega australiano del Team Sky: “Aiutare Porte? È stata una decisione molto veloce, ma tanto ormai... So che non si può lavorare insieme come squadra e, se dovesse capitare di nuovo, non lo rifarei più. Anche perché per Porte non è stato conveniente, visto come sono andate le cose. Dopo la penalizzazione mi sono scusato, Richie ha risposto che non era colpa mia. Mi ha detto che ho fatto la cosa più giusta”, conclude il ciclista dell'Orica GreenEdge.

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