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27 maggio 2015

Giro, Modolo jet mette in banca un tesoro a Lugano

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Per tirare il fiato dopo l'ascesa al Mortirolo, la tappa (177 km) da Tirano a Lugano arriva in Svizzera. Un'occasione per i velocisti: la spunta infatti allo sprint il campione della Lampre che fa il bis al Giro

Per tirare il fiato dopo l'ascesa al Mortirolo, la tappa da Tirano a Lugano, in Svizzera, è adatta ai velocisti. Difatti la spunta in volata Sacha Modolo (Lampre), che fa il bis in questa edizione del Giro, dopo la vittoria nella tredicesima frazione a Jesolo. Lo spagnolo Alberto Contador conserva saldamente la maglia rosa.
Modolo ha preceduto sul traguardo Giacomo Nizzolo (Trek factory racing), secondo; lo sloveno Luka Mezgec (Giant-Alpecin), terzo; il tedesco Heinrich Haussler (Iam cycling), quarto eDavide Appollonio (Androni giocattolo-Sidermec), che si è piazzato al quinto posto. "C'era un po' di vento, era una tappa stressante e siamo andati forte". E' il commento di Fabio Aru dopo la tappa di Lugano. "Dopo le fatiche del Mortirolo ho riposato bene - ha detto lo scalatore sardo dell'Astana -. Stamattina ho dormito fino a tardi, adesso mancano
quattro giorni. La testa è la cosa fondamentale di questo sport". Per Aru, terzo in classifica generale, questo Giro si sta rivelando durissimo: "Sono state 17 tappe molto veloci, siamo andati sempre forte, senza respiro: gli ultimi quattro giorni si andrà ancora più forte". Con il compagno di squadra Landa ora in seconda piazza, le gerarchie sono saltate o quasi: "Mikel sta andando forte e l'ha dimostrato sul Mortirolo e a Madonna di Campiglio", la risposta di Aru.


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