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04 luglio 2015

La prima maglia gialla è di Dennis, Nibali parte fortissimo

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Rohan Dennis mostra orgoglioso la maglia gialla ad Utrecht (Getty)

L'australiano della Bmc vince la crono di Utrecht che ha aperto il Tour de France 2015 precedendo Martin e Cancellara. Tra gli uomini di classifica il migliore è il siciliano. Più attardati Froome, Contador e Quintana

La prima maglia gialla del Tour è australiana. Tutto merito di Rohan Dennis. Il ciclista della Bmc ha vinto la crono d'apertura di questa edizione della Grande Boucle percorrendo i 13,8 km di questa prima frazione in 14'56. L'australiano, alla media record di 55,446 km/h, ha battuto i grandi specialisti delle prove contro il tempo. Dennis, già recordman dell'ora, ha infatti preceduto di 5'' il tedesco Martin e di 6'' lo svizzero Cancellara. Il migliore degli italiano è Adriano Malori, ottavo a 29''. Nibali migliore dei big - Tra gli uomini di classifica il migliore è Vincenzo Nibali. Il vincitore dell'ultimo Tour, che ha chiuso 22esimo a 39'' da Dennis, guadagna su tutti i big: 7 secondi su Froome,  15 su Contador e 18 su Quintana. Lo squalo dello stretto ha messo subito le cose in chiaro: per vincere questo Tour de France bisognerà soprattutto battere lui. Domenica la seconda frazione, da Utrecht a Zelande di 166 km.
Il caso Boom - Il ciclista olandese dell'Astana Lars Boom era regolarmente al via del Tour de France oggi a Utrecht. Giovedì sera all'olandese erano stati riscontrati nel sangue valori bassi di cortisolo, ormone che misura lo stress e la fatica, in base ai parametri dell'Mpcc (il movimento per un ciclismo credibile) associazione privata cui anche l'Astana ha aderito, così come molte altre squadre. Al team era stato perciò suggerito di ritirare il corridore dal Tour. L'Astana era pronta a ubbidire, ma poi ha scoperto di non poter sostituire Boom con un altro atleta (nel caso, Alessandro Vanotti) essendo già stati varati ufficialmente dai ds e dalla giuria i nomi dei ciclisti in gara. Il team kazako allora ha fatto marcia indietro e ha deciso di far correre ugualmente Boom, forte anche del fatto che i valori bassi di cortisolo non sono ritenuti fuori norma dai regolamenti dell'agenzia antidoping mondiale, cui si rifà l'Uci e che, a ogni buon conto, sono gli unici ufficiali cui fare riferimento. Lo staff sanitario dell'Astana si legge in una nota "continuerà a monitorare Boom, con l'obiettivo di valutare qualsiasi potenziale rischio sanitario. Nei prossimi giorni il corridore ripeterà i test con controllo medico indipendente, al fine di chiarire definitivamente le origini del problema".

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