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02 marzo 2016

Mondiali su pista, record italiano per gli azzurri nei quattro km

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Il quartetto azzurro in pista a Londra (Getty)

A Londra Liam Bertazzo, Simone Consonni, Francesco Lamon ed Elia Viviani (12esimo nello scratch), a distanza di 20 anni, hanno migliorato il primato che venne stabilito da Capelli, Citton, Collinelli e Trentini nel 1996 a Manchester: in semifinale se la vedranno con la Gran Bretagna di Wiggins

Liam Bertazzo, Simone Consonni, Francesco Lamon ed Elia Viviani sono entrati nella storia del ciclismo azzurro. Grazie al nuovo record italiano fatto registrare ai Mondiali di ciclismo su pista in corso a Londra, nelle qualificazioni della 4 chilometri. Il quartetto, a distanza di 20 anni, ha migliorato il primato, chiudendo la propria prova in 3'57"800 (media 60,555 km/h): il precedente record, che lo era anche del mondo, venne stabilito da Capelli, Citton, Collinelli e Trentini con il tempo di 4'00"958, a Manchester, nel 1996 appunto.Gli azzurri guidati dal ct Marco Villa hanno concluso il primo chilometro in 1'04"324, risultando di 2" più veloci della Spagna. Al secondo chilometro hanno fatto fermare il cronometro sul tempo di 2'00"511 (-5" della Spagna); al terzo sono passati in 2'59"408, prima di stabilire il nuovo record. Domani sono in programma le sfide che mettono in palio le medaglie: l'Italia, che ha ottenuto il quarto miglior tempo, se la vedrà contro la Gran Bretagna di sir Bradley Wiggins (affiancato da Jonathan Dibben, Steven Burke e Owain Doull), che ha ottenuto il miglior tempo nelle qualificazioni, in 3'55"664, davanti all'Australia (3'55"867) e alla Nuova Zelanda (3'57"050).


Nulla da fare invece per Elia Viviani nella gara dello scratch: il veronese del Team Sky si è fatto sorprendere da un attacco di cinque atleti fra i quali Latham ed il campione mondiale uscente Liss, poi dopo la metà gara ha provato a recuperare, ha recuperato un giro ma non ha avuto la forza di reagire ad un nuovo attacco. Alla fine l’azzurro ha chiuso dodicesimo con un giro di distacco. Il titolo è andato allo spagnolo Sebastian Mora che ha piazzato negli ultimi sei giri l'acuto vincente. Argento al messicano Prado, bronzo allo svizzero Imhof.

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