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02 aprile 2016

Giro delle Fiandre, Cancellara e Boonen per il poker

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La scorsa edizione ha visto trionfare il norvegese Alexander Kristoff

Domenica è il giorno di una delle classiche più attese della primavera, la corsa che in Belgio porta un milione di persone sulle strade, e sarà così anche in questa edizione, la centesima, nonostante il terrorismo, la paura e le polemiche

Si correrà lungo 255 chilometri, con 18 muri e 7 tratti di pavé. Fabian Cancellara e Tom Boonen, che qui hanno vinto tre volte a testa, si contendono l'ingresso nella leggenda. Il poker, che non è riuscito a campioni del calibro di Johan Museeuw e Fiorenzo Magni, trasformerebbe in mito lo svizzero che smette a fine anno o l'ex iridato belga, pronti a esaltarsi di nuovo sulle strade di questa corsa simbolo del popolo fiammingo e che domani celebrerà l'edizione numero 100. Lo farà anche rendendo omaggio a due ragazzi che qui non potranno mai più correre, Antoine Demoitie' e Daan Myngheer, un vallone e un fiammingo, protagonisti sfortunati della bicicletta che rimarranno nel ricordo di tutti.

 

Cancellara, per quel che si è visto finora, appare più in forma mentre Boonen può contare su un team migliore e che dispone di altre punte come Terpstra e Stybar. Fra gli italiani potrebbe far bene Oss, che però per prima cosa deve dedicarsi al supo capitano Van Avermaet, un altro che non nasconde l'intenzione di fare grandi cose sul pavé fiammingo. C'è poi l'eterno incompiuto Filippo Pozzato, l'ultimo italiano a salire sul podio di questa corsa visto che nel 2012 fu secondo. Da seguire anche l'ex campione del mondo Kwiatowski, un altro che sembra in gran forma. A decidere saranno probabilmente, come in altre edizioni della corsa, la serie di muri a una cinquantina di chilometri dal traguardo, dove ci sarà la selezione definitiva. Lì si capirà chi è il più forte.

 

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