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19 maggio 2016

Giro, tripletta di Greipel: sprint da re a Bibione

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Il tedesco si impone per la terza volta dopo Benevento e Foligno. A causa del maltempo, la giuria decide di neutralizzare gli ultimi 8 km della 12ma tappa, da Noale a Bibione (182 km). Non assegnati gli abbuoni ai primi tre. Jungels resta in rosa

Dodicesima tappa da Noale a Bibione (182 km), per i velocisti era vietato farsi sfuggire una simile occasione, dal momento che la frazione non presentava la minima difficoltà altimetrica. A causa del maltempo che imperversava sul tracciato, la giuria del Giro d'Italia ha deciso comunque di neutralizzare gli ultimi 8 km, da Noale a Bibione. Pertanto i tempi sono stati presi alla fine del primo passaggio nel circuito di 8 chilometri in programma a Bibione. Contestualmente non sono stati assegnati abbuoni ai primi tre classificati. Finale allo sprint come previsto, con grandissimo lavoro della Lotto-Soudal a tirare, e così la spunta Andre Greipel con un'azione poderosa. Tripletta del tedesco a questo Giro (aveva già vinto la quinta e la settima tappa, con arrivi a Benevento e Foligno). S'impone davanti a Caleb Ewan e ai due italiani Giacomo Nizzolo e Sasha Modolo. Il lussemburghese Bob Jungels (Etixx Quick Step) conserva naturalmente la maglia rosa.

 


Centosettanta chilometri da Palmanova a Cividale del Friuli: la tappa di venerdì, la 13ma, è la prima di un trittico di frazioni di montagna che daranno uno scossone importante alla classifica. Si gareggia sulle Alpi Giulie, in provincia di Udine. Dopo i primi 50 km di pianura, si affronta Montemaggiore (Gran Premio della montagna a 985 metri, pendenza media del 9,3% e tratti del 15%). Si scalano inoltre la Cima Porzus a 910 metri e il Valle a 694 metri d'altezza. Una volta finita la discesa, gli ultimi sette chilometri sono di pianura. Quattro i Gran Premi della montagna: due di prima categoria (Montemaggiore e Porzus), due di seconda (Crai e Valle). Proprio le discese presenti lungo il percorso rappresentano un'insidia: strette e ripide, con pendenze tra il 13 e il 14% e diverse curve pericolose. Se la montagna non avrà fatto già abbastanza selezione, chi avrà il coraggio di prendere dei rischi in discesa potrebbe essere premiato con il successo.

 

 

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