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24 maggio 2016

Valverde trionfa. Crollo per Nibali: giù dal podio

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Lo spagnolo vince nella volata con Kruijswijk e Zakarin (foto Getty)

Nella sedicesima tappa del Giro d'Italia, non arriva l'attesa reazione dello Squalo: nell'ultima salita che porta ad Andalo si stacca dallo spagnolo e dalla maglia rosa Kruijswijk. Il conto è salato: alla fine con gli abbuoni sono più di 2 minuti di ritardo accumulati in classifica generale

Dopo il crollo nella cronoscalata delle Dolomiti, Nibali aveva l'opportunità di dire di nuovo la sua nella tappa che portava da Bressanone ad Andalo, anche perché presentava due GpM di seconda categoria: un'occasione succulenta. Invece Vincenzo, giunto al traguardo di Andalo con un ritardo di 1'46" dal vincitore Valverde e dalla maglia rosa Kruijswijk, scivola di una posizione in classifica e ora è quarto a 4'43" dal primo in classifica. Nibali ha perso contatto con i tre fuggitivi che si sono giocati la vittoria di tappa sulla salita del Fai della Paganella, a circa 16 chilometri dall'arrivo. 

Lo Squalo sarà perciò sottoposto nelle prossime ore a una serie di esami clinici per capire "se ci sono elementi di salute che giustifichino il rendimento attuale inferiore alle aspettative". Lo ha detto il medico dell'Astana Emilio Magni. "Mi sono già attivato - ha spiegato - mercoledì non sarà possibile, penso giovedì". Nibali, finita la gara, ha raggiunto direttamente l'albergo per sottoporsi a una seduta di massaggi.

Lo Squalo ci aveva provato nel primo Gpm, che portava sul Passo della Mendola: lo scatto è buono e il gruppo di fuggitivi in testa viene raggiunto, ma Valverde e Kruijswijk controllano e stanno con lui. Si forma un gruppo di 10 corridori con tutti gli uomini di classifica. Resta indietro il solo Chaves, unico a non rientrare nell'azione dei big per rientrare sui fuggitivi.

Ci si avvicina al Fai della Paganella, secondo GpM di seconda categoria. E' lo spagnolo Valverde ad attaccare. Si mette a ruota Kruijswijk, sempre prontissimo a reagire e a controllare qualunque scatto. Da Nibali non arriva il cambio di passo atteso, e il siciliano perde qualche metro. Ai due davanti si unisce Zakarin. Il trio guadagna una trentina di secondi di vantaggio, e sul GpM è la maglia rosa a tagliare il traguardo per primo, il ritardo dello Squalo è di 38".


Il momento di difficoltà di Nibali è innegabile: il siciliano perde ancora terreno nello strappo finale. I tre davanti spingono tantissimo, consapevoli dei preziosi secondi che potrebbero guadagnare sul rivale in difficoltà. Al traguardo è volata a tre Zakarina, Valverda e Kruijswijk. Se la aggiudica lo spagnolo. Nibali esce con questa tappa dal podio, scendendo al quarto posto della classifica generale con un ritardo di 4'43" dalla maglia rosa.

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