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29 maggio 2016

Giro, declassato Nizzolo: ultima tappa ad Arndt

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L'azzurro della Trek Segafredo davanti a tutti nella 21esima tappa del Giro d'Italia (da Cuneo a Torino di 163 km). La giuria però assegna la vittoria al tedesco della Giant. Il vincitore avrebbe ostacolato Sasha Modolo: 4° al traguardo. Neutralizzati i distacchi ai fini della classifica generale, grande festa per il trionfo di Vincenzo Nibali

Nel giorno della festa di Vincenzo Nibali per la conquista del suo secondo Giro d’Italia, Giacomo Nizzolo arriva davanti a tutti allo sprint della ventunesima tappa (da Cuneo a Torino di 163 km). Dopo una riunione durata diversi minuti, però, la giuria della corsa ha assegnato la vittoria al secondo classificato: il tedesco della Giant Nikias Arndt. Il corridore della Trek Segafredo avrebbe ostacolato allo sprint il collega della Lampre Sasha Modolo. 

 

Classica passarella finale della corsa rosa, in una tappa completamente pianeggiante movimentata da una fuga dei due corridori della Lotto Tjallingii e Van Emden. Il tentativo, però, non ha avuto grande spazio: troppo ghiotta la possibilità di vincere una tappa per gli ultimi velocisti rimasti in gara.

 

Caduta per Chaves - Nel corso del percorso diverse sono state le cadute: tra gli atleti coinvolti anche i colombiani Uran Uran e il secondo classificato Esteban Chaves. Per loro, fortunatamente, nessun problema. Il fondo stradale, reso viscido dalla pioggia caduta in mattinata ha creato i suoi grattacapi sin dal mattino. Per motivi di sicurezza, l’organizzazione ha deciso di neutralizzare i tempi al primo passaggio degli otto previsti nel circuito cittadino.

 


Dopo aver ripreso i due fuggitivi, un’altra caduta (quella di Colbrelli, che ha toccato con il braccio sinistro uno spettatore fermo ai lati della strada) ha frazionato il gruppo. La vittoria se l’è giocata un ristretto numero di corridori. Fino allo sprint di Giacomo Nizzolo che è riuscito a mettere la sua ruota davanti a tutti. La gioia della prima vittoria di tappa al Giro, però, ha dovuto rimandarla. Dopo alcuni minuti l'organizzazione della corsa ha assegnato la vittoria al secondo classificato. Poi i festeggiamenti per la splendida vittoria dello Squalo di Messina.

 

Nizzolo non ci sta - "Non posso fare altro che accettare il verdetto della giuria, ma è una decisione ingiusta perché so di aver fatto i movimenti giusti". Il vincitore declassato non ci sta: “Se hanno visto questo accetto la decisione – ha spiegato dopo la decisione dell’organizzazione - andrò a casa non felice, ma sapendo che una tappa al Giro la valgo".

 

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