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04 maggio 2017

Giro 100, doping: positivi Pirazzi e Ruffoni della Bardiani

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La Bardiani alla presentazione di venerdì ad Alghero (foto Lapresse)

Il doping scuote l'immediata vigilia del Giro d'Italia. Due corridori della Bardiani-Csf sono risultati non negativi a una sostanza ormonale in un controllo a sorpresa dell'Uci del 25 e del 26 aprile scorso. Sono stati sospesi. Il team: "Salvaguarderemo i valori del nostro progetto sportivo"

Brutte notizie, poco prima di partire per il Giro d’Italia numero 100. Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, corridori della Bardiani-Csf, sono risultati non negativi a una sostanza ormonale e immediatamente sospesi. Il controllo è stato effettuato dall’Uci a sorpresa, fuori competizione il 25 e il 26 aprile scorso. La notizia è arrivata nella serata di giovedì da una nota dell’Unione ciclistica internazionale. Il doping scuote quindi l’immediata vigilia della corsa rosa che scatterà venerdì dalla Sardegna.

Pirazzi, 30 anni, ha vinto la classifica degli scalatori al Giro 2013. Nell’edizione successiva ha conquistato una tappa a Vittorio Veneto. Ruffoni ha 26 anni, ed è alla quarta stagione da professionista. Nell’ultimo Giro di Croazia, che ha preceduto il Giro d'Italia, ha vinto due frazioni.

La reazione della Bardiani

In serata, il team ha comunicato l’intenzione di procedere con "l'immediato allontanamento dei corridori dalla squadra presente al Giro d’Italia e la loro sospensione da qualsiasi attività, in conformità con le disposizioni della stessa Uci. Qualora le controanalisi confermassero la positività degli atleti, la società sportiva procederà ad immediato licenziamento, come previsto dal proprio regolamento interno, già sottoscritto da tutti i corridori del team, riservandosi la possibilità di ulteriori azioni al fine di tutelare la propria immagine e quella dei propri sponsor". I due manager della squadra, Bruno e Roberto Reverberi si sono detti "scioccati dalla notizia": "Attendiamo i risultati degli ulteriori accertamenti previsti dal regolamento antidoping e ribadiamo con assoluta fermezza l’intenzione di salvaguardare i valori che il nostro progetto sportivo ha portato avanti in questi anni".

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