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26 agosto 2016

Fantascudetto: Inter, attenti a quei 3

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La falsa partenza dell’Inter a Verona è stato uno degli argomenti caldi, l'esordio casalingo potrebbe però riservare note positive per i nerazzuri del Fantascudetto

Una sconfitta, si sa, fa abbassare le quotazioni del Fantascudetto dei vari membri della rosa ma domenica l’esordio casalingo dei nerazzurri sarà contro un Palermo che a livello di numeri difensivi non si discosta molto dalla passata stagione. I rosanero sono stati battuti di misura dal Sassuolo ma hanno concesso molto: 22 tiri tentati dalla squadra di Eusebio di Francesco (compresi quelli respinti). Otto di questi sono finiti nello specchio della porta. Solo l’Udinese a Roma ha fatto peggio. Il grosso della produzione è arrivato dal trio Berardi-Mazzitelli-Politano e vista così De Boer e i suoi possono ben sperare di muovere lo 0 in classifica. Parlando in chiave Fantascudetto quali sono le insidie che nasconde un Inter-Palermo? Perché non dovremmo prendere buona parte della truppa nerazzurra?
Rispondendo “di pancia” si potrebbe sostenere che non è affatto scontata una larga vittoria e anche in caso di successo interista, difficilmente potrebbero andare a segno in 4 o 5. Andiamo però un po’ più in là con il ragionamento e vediamo qualche numero, della scorsa stagione, legato al rendimento offensivo dei centrocampisti “meno offensivi”: prendiamo il rendimento di Kondogbia (attualmente costa 18), Medel (15) e Felipe Melo (20). Abbiamo detto che il Palermo ha concesso 22 tiri e abbiamo incluso quelli respinti. Questo perché molto spesso è interessante capire quante volte un giocatore decida di effettuare un tiro, indipendentemente dal risultato finale (fuori, in porta, gol o contro la schiena dell’avversario). Un indicatore che potrebbe darci una mano in questo senso è quello che misura la percentuale di tiri respinti.

Ci sono giocatori che quando decidono di tirare riescono, per un motivo o per l’altro, a non farsi respingere la conclusione da uno stinco o un avversario in scivolata. Insomma: la loro conclusione finisce quasi sempre o fuori o in porta. Prendiamo Alberto Gilardino: nella passata stagione ha deciso di tirare 49 volte. Di queste 49 conclusioni, 45 sono stati o tiri fuori o tiri in porta. Ciò significa che solo in 4 occasioni qualcuno che non fosse il portiere avversario era riuscito a contrastare un suo tiro. Detto in termini percentuali solo l’8,16% dei suoi tiri è stato respinto. Altri nomi di rilievo sotto il 10% sono stati: Diego Perotti e Mauro Icardi che, al pari di Gilardino, è attaccante d’area e quando è ai 18/20 metri poche volte decide di andare al tiro, soprattutto se con avversari attorno. Tra quelli che invece nella scorsa stagione sono andati oltre il 40% dei tiri respinti, troviamo Kondogbia, Medel e Melo. Il francese ha tentato 38 conclusioni: 22 hanno sortito effetto mentre 16 (pari al 42%) sono state ribattute ma non dai vari portieri. Medel è uno che tira davvero poco dato che i suoi compiti sono ben altri: il mattatore di Inter-Roma ha avuto un indice di tiri respinti pari al 50% mentre Felipe Melo si è assestato al 43%. Per l’eventuale riscatto interista di domenica contro il Palermo meglio puntare su altri se si spera nei gol.

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