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06 ottobre 2008

Hamilton: odio correre per i punti, voglio vincere

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VERSO GP GIAPPONE. ''Ma penso che al momento i benefici di un approccio prudente siano evidenti", dice il pilota della McLaren. Con 3 gare da disputare, Lewis guida la classifica iridata con 7 punti di vantaggio su Felipe Massa

Lewis Hamilton non è abituato a fare calcoli in pista. Per vincere il Mondiale, però, è pronto a frenare l'istinto. "Odio correre per i punti" e non per la vittoria. "Ma penso che al momento i benefici di un approccio" prudente "siano evidenti", dice il pilota inglese della McLaren-Mercedes. Con 3 gare da disputare, Hamilton guida la classifica iridata con 7 punti di vantaggio sul ferrarista Felipe Massa. Per conquistare il titolo che gli è sfuggito un anno fa in maniera rocambolesca, il 23enne di Stevenage deve preoccuparsi soprattutto di 'marcare' il brasiliano.

"Penso di aver imparato qualcosa a Singapore", dice pensando al Gp notturno, nel quale ha chiuso al terzo posto. "Ero dietro a David Coulthard. A priori, uno direbbe di evitare errori inutili. Tra le parole e le azioni, però, c'è una bella differenza. Al volante, può essere difficile frenare l'istinto che si è sviluppato dall'età di 8 anni". A Singapore, però, Hamilton è riuscito ad arginare la sua voglia di attaccare a tutti i costi. "E' stata un'esperienza utile: c'erano meno pressioni del solito, la vittoria non era un obbligo. Ho cominciato a pensare al Mondiale".

Domenica il Mondiale fa tappa a Fuji. Un anno fa, sul tracciato nipponico, Hamilton ha ottenuto una vittoria rocambolesca. Il successo, in una giornata condizionata dal meteo, alla fine non è servita per vincere il titolo. "Amo il Giappone, lo scorso anno abbiamo corso sotto la pioggia e con poca visibilità. Ma la gara è stata divertente", dice l'inglese, trascurando il procedimento disciplinare aperto nei suoi confronti. Hamilton rischiò di rimediare una sanzione per la condotta tenuta in regime di safety car: alla fine, però, non venne ritenuto responsabile dell'incidente che tra la Red Bull dell'australiano Mark Webber e la Toro Rosso del tedesco Sebastian Vettel. "Spesso mi chiedono se preferisca correre su pista bagnata", aggiunge. "La mia risposta è sempre la stessa: correrò sul bagnato o sull'asciutto, non ha importanza. Certo, per noi piloti è più semplice se non piove. Per questo mi auguro un weekend senza maltempo".

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