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15 ottobre 2008

Lewis: ''Sono un essere umano, capita a tutti di sbagliare''

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Sono cinque i punti che dividono Hamilton (1° in classifica) e Massa

Il britannico della McLaren passa al contrattacco rispondendo a chi lo accusa di non saper reggere la pressione: ''E' difficile quando si è costantemente sotto i riflettori, non è sempre facile fare o dire la cosa giusta''

Sorpreso per le critiche ricevute dopo il Gp del Giappone Lewis Hamilton passa al contrattacco rispondendo a chi lo accusa di non sapere reggere la pressione. "E' difficile quando si è costantemente sotto i riflettori -  le parole del pilota anglo-caraibico -. Sono un essere umano e capita a tutti di sbagliare". Domenica scorsa Hamilton, che pure mantiene cinque punti di vantaggio in classifica, prima di è scontrato con Kimi Raikkonen, quindi ha avuto una collisione con Felipe Massa. Due  incidenti che lo hanno relegato al 12/o posto sotto la bandiera a scacchi. "Non è sempre facile dire o fare la cosa giusta. Di recente mi sono state attribuite dichiarazioni non vere,  riportate male o fuori contesto. La comunicazione è importante e io non voglio fare del male a nessuno con le mie parole".

Il riferimento in questo caso è ad Ayrton Senna, o meglio a  presunti giudizi attribuiti del pilota della McLaren. "Non ho mai detto di sentirmi un pilota migliore di lui, è impossibile perché resta il mio idolo. Non credo che ci sia stato nessuno meglio di lui", la rettifica di Hamilton che assicura di non avere alcun problema con il suo nuovo status di celebrità riconosciuta in tutto il mondo. "Sono sempre la stessa persona, ovviamente la gente mi guarda in maniera diversa, e l'attenzione sulla mia vita è enorme. Ma con le persone più vicine resto il ragazzo di sempre", ha concluso il pilota anglo-caraibico.

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