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24 ottobre 2008

Lewis il ragioniere: in Brasile non devo vincere per forza

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Lewis Hamilton è ad un passo dal titolo, con Felipe Massa sotto di sette punti in classifica

Hamilton comincia a farsi i calcoli in vista dell'ultimo Gran Premio della stagione. Il rischio di compromettere tutto con Massa a -7 è alto, e quindi massima attenzione. Ma ''provando comunque ad essere il più veloce di tutti''

Lewis Hamilton non ha scordato il finale amaro, amarissimo dello scorso anno, quando Raikkonen gli ''scippò'' un titolo che sembrava ormai già vinto. E quindi il giovane pilota della McLaren ha cominciato a farsi i suoi calcoli, perché in Brasile non è necessario vincere, con ben sette punti di vantaggio da Felipe Massa. Sembra ormai lontano un secolo il giovane pilota inglese pronto a scendere in pista con il solo obiettivo di battere tutti, anche a rischio di compromettere gare e titolo mondiale. Domenica 2 novembre a Interlagos, ultima corsa della stagione, il pilota della McLaren potrebbe vincere il primo titolo della sua carriera. La Ferrari di Felipe Massa dista di 7 punti, in caso di vittoria del brasiliano ad Hamilton basterà un quinto posto per rimanere davanti.

Una volta questi calcoli non se li sarebbe fatti. "Il mio obiettivo per il Brasile è leggermente diverso rispetto alle altre corse- ha spiegato- non ho bisogno di vincere la corsa. Ma questo non mi impedirà di cercare di essere il più veloce possibile. A Shanghai sono sceso in pista senza pensare a guardarmi dietro". Proprio in Cina ha centrato la vittoria forse decisiva di questa stagione. "Il nostro obiettivo era quello di non spingere troppo forte- ha ricordato Hamilton, che proprio a Shanghai è stato comunque il più veloce per tutto il fine settimana- Ci siamo trovati subito davanti a tutti e partire da lì è stato positivo. Ed è quanto spero di fare in Brasile: vorrei un fine settimana che mi permetta di concentrarmi unicamente sulla macchina e sulla guida".

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