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08 dicembre 2008

Domenicali: "Crisi? Anche la Ferrari dovrà ridurre i costi"

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La Ferrari parcheggiata a Barcellona per i primi test della stagione 2009

Dopo la decisione della Honda di ritirarsi dal Mondiale 2009, il direttore della gestione sportiva delle Rosse analizza il difficile momento che sta attraversando la Formula 1, e non solo: "La crisi è forte e si possono capire le ragioni dei tagli"

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"Un fulmine a ciel sereno per tutti". In una intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera il direttore della gestione sportiva Ferrari Stefano Domenicali analizza il difficile momento della Formula 1 che si deve confrontare con la crisi dell'economia mondiale e che è stata scossa dalla decisione della Honda di lasciare il mondiale. "La crisi è forte e si possono capire le ragioni che costringono una casa automobilistica, alle prese con migliaia di licenziamenti, ad operare tagli così drastici", considera Domenicali. Ma le sue conclusioni tendono verso l'ottimismo: "La F1 ha già vissuto momenti difficilissimi. E' fondamentale reagire con sangue freddo, anche per evitare errori di strategia che potrebbero poi essere pagati a caro prezzo quando le cose miglioreranno. La crisi è forte e si possono capire le ragioni che costringono una casa automobilistica a operare tagli così drastici".

Anche la Ferrari, vincitrice dell'ultimo titolo mondiale costruttori, ha comunque in progetto una riduzione dei costi per la prossima stagione agonistica. "Questo processo - ha spiegato Domenicali - era già stato avviato negli anni scorsi. Adesso,  però, subirà una brusca accelerazione. Noi siamo in prima linea nel processo di rinnovamento dell'automobilismo, che deve  rimanere una competizione tecnologica e sportiva".

"La Ferrari - ha concluso per rassicurare i fan - continuerà a essere protagonista: i tifosi possono stare tranquilli. La vittoria della McLaren nel Mondiale piloti? Un successo è completo quando si vincono entrambi i titoli". Convinzioni che si riflettono nel modo in cui il team principal definisce il suo rapporto con la scuderia di Maranello. "Voglio essere protagonista della storia della Ferrari, ma intendo fuggire da qualsiasi mania di protagonismo".

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