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16 dicembre 2008

Medaglie o punti nei GP? Dì la tua a Ecclestone

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Bernie Ecclestone nega nel modo più assoluto che l'idea della medaglie sia nata perché non soddisfatto della vittoria di Lewis Hamilton nel Mondiale Piloti

Sul sito ufficiale della Formula 1 puoi esprimere la tua opinione sulla proposta del patron del circus per rendere il Mondiale più spettacolare, ovvero l'introduzione delle medaglie al posto dei punti per determinare la classifica del campionato Piloti

VAI SUL SITO UFFICIALE DELLA FORMULA 1 E DI' LA TUA A BERNIE ECCLESTONE

La democrazia fa irruzione nel mondo della Formula 1: Bernie Ecclestone ha lanciato sul sito ufficiale della F1 un'interessantissima iniziativa, dando ai tifosi la possibilità di esprimere la propria opinione sull'ultima proposta del patron del circus, ovvero un radicale cambiamento nel sistema dei punteggi della classifica Piloti per rendere più spettacolare il Mondiale.

Ecclestone vorrebbe l'introduzione delle medaglie al posto dei punti, dando più peso ai podi conquistati dal singolo pilota. Ecco la proposta spiegata dallo stesso Ecclestone in un’intervista realizzata da formula1.com: ''La medaglia d'oro andrebbe al vincitore, quella d'argento al secondo classificato, infine la medaglia di bronzo al terzo. Ed ecco fatto, il titolo sarebbe attribuito al pilota in grado di conquistare più medaglie d'oro nella stagione e, in caso di parità, si prenderebbero in considerazione quelle d'argento. E poi ancora eventualmente quelle di bronzo''. Il sistema delle medaglie, però, non riguarderebbe la classifica Costruttori, dovrebbe essere mantenuta con ''l'assegnazione dei punti per i posti dal primo all'ottavo. Per i team i punti nei Costruttori sono solo una questione economica".

Ecclestone è certo che il nuovo sistema di punteggi possa regalare maggiore spettacolo al Mondiale: ''Quest’idea renderà la F1 più eccitante e spettacolare perché spingerà i piloti a essere meno prudenti e a fare il possibile per vincere. Con il sistema attuale spesso vediamo alcuni accontentarsi di arrivare secondi, terzi o quarti e la corsa già finita dopo l'ultima sosta ai box Vedremo più sorpassi, i piloti prenderanno più rischi. I piloti non sono colpevoli perché è il sistema dei punti che li spinge a comportarsi così. Se vogliono lottare per il titolo è preferibile accontentarsi di qualche punto piuttosto che cercare di inseguire chi è davanti rischiando magari di perdere tutto. Diventare campione del mondo non è solo essere affidabile e costante, ma combattere, battersi, prendere rischi e non accontentarsi del secondo posto. Un pilota non può vincere senza aver conquistato una sola corsa: questo accade se non cambiamo il sistema dei punti".

Ecclestone, infine, nega nel modo più assoluto che quest’idea sia nata perché la vittoria del titolo di Hamilton non lo avrebbe soddisfatto: "E' spazzatura. Hamilton è un degno campione del mondo e nessuno è stato più felice di me. Era destinato a vincere il titolo. La sola cosa che non mi è piaciuta è che con l'attuale sistema di punti gli sia bastato arrivare quinto per diventare campione. Credo però che gli appassionati in tv avrebbero voluto vedere il miglior pilota del mondo lottare per vincere la gara".
(Intervista realizzata da formula1.com)

Per appoggiare la sua proposta e per rendersi conto che questa sia realmente apprezzata dai tifosi, Bernie Ecclestone ha quindi lasciato la parola ai tifosi, che hanno la possibilità di esprimere la propria opinione in merito andando sul sito ufficiale della Formula 1.

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