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23 dicembre 2008

La F1 ci dà un taglio: stop ai mega stipendi dei piloti

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Anche la Ferrari vorrebbe tagliare gli eccessivi costi in F1. Stefano Domenicali sta riflettendo se bisogna continuare a spendere enormi somme di denaro per i suoi piloti

Il circus della Formula 1 cerca di trovare una soluzione per affrontare il periodo di crisi mondiale, che ha già costretto la Honda ad abbandonare. Ma c'è chi, come Sebastian Vettel, non è d'accordo: ''Gli stipendi non sono poi così alti''

I piloti della Formula 1  non avranno senza dubbio problemi con gli acquisti di Natale, ma in futuro, i protagonisti del circus, dovranno accontentarsi sicuramente  di avere qualche milione in meno. Il tedesco Sebastian Vettel, residente in Svizzera e nuovo arrivato alla Red Bull, è convinto però che "gli stipendi dei piloti non sono poi tanto alti", come ha spiegato al quotidiano "Blick".

Frank Williams, coproprietario del team Williams ha invece stabilito un limite massimo di stipendio, in considerazione delle necessità di risparmio che ci sono in Formula 1  e della crisi di vendita dell'industria dell'automobile. Stefano Domenicali, direttore tecnico della Ferrari, sta riflettendo se bisogna continuare a spendere enormi somme di denaro per i suoi piloti.

Non ci sono dati ufficiali sul monte stipendi dei piloti ma potrebbero esserci delle possibili limitazioni. "Mettiamo in pratica  con grande energia il nostro programma di riduzione delle spese, ma continua ancora ad essere un tema interno, dove applicheremo i tagli", ha spiegato alla dpa il capo dei motori della Mercedes, Norbert Haug. Secondo alcune stime, in vari team di F1 sarà destinato ai piloti il 15 percento dell'introito totale. "Sono convinto che la questione degli stipendi sarà discussa tra le squadre e con ogni pilota", ha commentato Domenicali alla rivista 'Autosprint'.

Il circus della Formula 1 non pensa di arrivare ad alcuno scontro, ma di trovare una soluzione dialogando, soprattutto dopo l'addio della Honda e la decisione della Toyota, di restare nella classe regina dell'automobilismo, ma con costi ridotti. "Affrontiamo  una situazione di emergenza senza pari", ha ammesso il capo del  consorzio, Katsuaki Watanabe, la cui impresa calcola un deficit  operativo di 150.000 milioni di yen circa 1.665 milioni di dollari,  per l'anno economico che si chiude alla fine di marzo. "Per questo motivo bisogna risparmiare anche in Formula 1. E'  difficile mantenere lo stesso livello di spese avuto fino ad ora", ha  riconosciuto Watanabe, che non ha comunque spiegato dove saranno  effettuati i tagli di spesa.

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