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06 gennaio 2009

"Pensava fossi gay e mi ha licenziato". Bufera su Ron Dennis

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Guai in vista per Ron Dennis, che ora dovrà difendersi dall'accusa di omofobia

Peter Boland, 27 anni, punta il dito contro il patron della McLaren e suo ex datore di lavoro: "Dover spiegare che non ero omosessuale è stato molto imbarazzante". Il caso finisce in tribunale

"Ron Dennis mi ha licenziato perché pensava che io fossi gay". Peter Boland, 27 anni, punta il dito contro il patron del team inglese, accusato di discriminazione. L'uomo ha avviato un'azione legale dopo aver perso il lavoro nel 2007. Impiegato nella società che si occupava del jet privato di Dennis, Boland è stato licenziato dopo 5 anni di servizio per essersi addormentato durante un volo. Nel tribunale di Southampton, come riferisce l'edizione on line del Times, ha fornito però un'altra versione dei fatti. I colleghi hanno cominciato a pensare che Boland fosse omosessuale e il comportamento di Dennis è cambiato "in  maniera repentina". Dopo il pisolino in aereo, nel maggio 2007,  l'uomo è stato convocato dai suoi superiori che hanno prospettato due ipotesi: "Accettare un accordo o andare in tribunale". "Dover spiegare che non ero omosessuale è stato molto imbarazzante", aggiunge Boland, a cui sarebber state offerte 80.000 sterline per archiviare la vicenda.

Boland ha evidenziato anche la "scarsa sensibilità culturale" del boss della McLaren. Dennis, secondo il 27enne, avrebbe offerto  ripetutamente drink a soci arabi, che avevano già declinato l'invito, e in un'occasione avrebbe manifestato l'intenzione di lavarsi "dopo aver stretto mani a uomini arabi per tutto il giorno". Dennis e le 3 società accusate da Boland negano ogni addebito.

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